Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso
WUNDERKAMMERN OPENING pARTy fa riferimento alla poetica di Wunderkammern aperta al territorio e all'internazionalità degli artisti in gioco. Un opening concettuale, apertura al confronto dialettico tra la privacy dell'abitazione che accoglie le opere, l'esibizionismo dell'artista e il voyeurismo culturale del visitatore o del passante colto, con i corollari che ne scaturiscono in relazione al Diritto all'Immagine.
A sottolineare queste tematiche di Wunderkammern, il presidente Franco Ottavianelli evidenzia che è stata scelta come icona della comunicazione dell'evento una ex-finestra occlusa, che si staglia sull'immenso muro cieco a più stratificazioni edilizie a vista che fa da sfondo al giardino della sede romana. Un voluto richiamo alla Fenestella spellana che negli anni ha fatto da tramite tra l'interno e l'esterno, tra ordinario e straordinario, tra apertura e privacy. Un dialogo che continuerà anche in via Gabrio Serbelloni 124, continuando la tradizionale visibilità limitata dal tempo e dallo spazio.
OPERE
L'artista Raul Gabriel presenterà "LATERAL (beauty is a sidewhore eatin my liver out)", un'installazione video con a tema uno dei suoi semafori geneticamente modificati. Rivelazioni improvvise. Strade altre, vicoli del pensiero, teatro suburbano. Nessuna giustificazione, nessuna motivazione... Esistenza,laterale. appunto.
La performance "C'era una volta" di Myriam Laplante è una fiaba travagliata con fondale video, alla Lanterna Magika. Il fondale video, realizzato con Felice Farina, è un'allegoria del tempo che passa. L'artista tenta di sconvolgere i due elementi di base della fiaba e del tempo, di sovvertirne i canoni. E non c'è il lieto fine.
Adele Lotito usa catturare il fumo pittoricamente e aprire nelle sue trame itinerari di senso. In questa installazione i tappeti volanti riposano su veri tappeti, in attesa di spiccare il volo in un viaggio tra occidente ed oriente, fra caso e necessità, fra corpo e spirito.
Sukran Moral espone le foto documento della performance drammatica "Turban" realizzata tre mesi fa al Museo Laboratorio della Sapienza di Roma. Una vera e propria "messa in opera della verità", in cui mostra i tre attori di una scena di iniziazione infantile alle regole sociali di escissione sessuale e di coazione al velo: la bambina, la madre che poi la lapiderà, il marito imposto.
Maria Grazia Pontorno mostra il suo progetto di installazione video "Il giardino di Maresa": un hortus conclusus virtuale realizzato con l'ausilio del 3d. Le immagini di sintesi, in forma di affresco digitale, mostrano i passaggi di luce, il lento ondeggiare degli arbusti al vento, le bacche colorate, la studiata composizione architettonica della vegetazione.
Il catalogo critico con la documentazione degli eventi sarà presentato in dicembre.
redazione crak!
06-10-2008
Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso
Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.
Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187