Wunderkammer: la camera delle meraviglie

Creativeroom Art Gallery
Fino al 31 Dicembre
Martedì - Domenica
Ingresso libero
Tel 06 39728186
www.creativeroom.org

Wunderkammer: la camera delle meraviglie

Wunderkammer, o camera delle meraviglie, è la collettiva che conclude il primo anno espositivo alla Creativeroom Art Gallery. Volti nuovi accanto a figure familiari nel piccolo panorama di uno spazio che va consolidandosi a poco a poco.

Il segreto della nuova rassegna sta proprio nel recupero di un ambiente sovraccarico di elementi, al punto da non poter far altro che perdersi tra di essi, senza trovare un filo conduttore che consenta di evadere al di fuori dello spazio espositivo.

 

Nessun tema accomuna le pianografie di Stefano Minzi, i suoi particolari estratti dalle carte dei tarocchi, la sua Temperanza, la sua Ruota della Fortuna, ai lavori di Mario Tonino, già protagonista di una personale negli stessi spazi, che spicca soprattutto per una serie di lavori materici giocati sulla precarietà dell'equilibrio creativo. Io e l'equilibrio potrebbe essere il manifesto del suo fare: un volto su una colonna e un pendolo bloccato proprio sul ciglio di un abisso rosso. Accanto, una targa in pietra reca le parole:

 

Mi fisso.
Immobile.
Occhi chiusi.
Il corpo non c'è.
Se respiro cado.
Sono il mio unico
appiglio.

 

Di fronte ai disegni di Gianluca Cavallo, Il bacio sott'acqua, La matta e L'arlecchino, una piccola memoria di strada recuperata dal passato ottocentesco, riposa silenziosamente la Mitra di Edoardo Aruta, installazione solitaria di gomma, che fa della sua solennità oscura una prepotente presenza.

 

Andrea Marostegan mostra il nuovo binario attraversato dalla propria creatività cromatica e suggestiva: El Raval e Fes sono paesaggi urbani privati di qualsivoglia contaminazione moderna. Non manca in ogni caso la ricerca di quel paradiso perduto che rende i suoi lavori tanto apprezzati anche dal pubblico meno attento: Pregnant woman è il nuovo spazio blu dentro al quale perdersi con tutta la dolcezza di una visione.

 

Luigi Recchi propone i suoi lavori dal carattere "infantile" nella frenesia di un segno che sembra non potersi fermare in alcun modo: Portogallo, Solitario n°4, A, 8, Solitario sono opere che si fissano nella memoria grazie ai loro codici cromatici.

 

Federica Bartoli, autrice decisamente complessa, incapace di potersi accontentare di un solo "genere", mostra al pubblico tutta la complessità del fare moderno: figure impossibili da decifrare riposano su piccole tele. Simboli lontani affiorano da ogni parte, mentre piccole impronte ricordano la presenza umana con assoluta discrezione. Inutile cercare l'immagine: le sue presenze possono soltanto essere percepite.

 

Le stanze di Michele D'Aloisio fatte di bitume e olio su tela hanno il sapore dei sogni più pericolosi. I suoi corpi e i suoi ambienti tendono alla fusione senza mai una completa osmosi. La dimensione che narra oscilla tra l'onirico e l'assenza di aria. Gabriella Giurato con Dischi e Che pianeta sarà? lascia affiorare mondi polemici e contorti: tutto il potere della creazione lo raccoglie nelle sue mani e lo pone su di un piedistallo, quasi a voler dichiarare la divinizzazione dell'arte nel semplice gesto che crea. 


Matteo Olivieri


16-12-2008

"Paz e Pert": le tavole in esposizione

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Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso

12 Marzo, Liquid Light -Petulia Mattioli

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Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.

Unione tra Arte e Progresso

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Fino al 4 Marzo
Simone Vinciarelli e Patrizio Piastra
Faenas Cafè

Creativeroom - Gianluca Cavallo

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Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187

Dorothy Circus Gallery

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Via Nuoro, 17
Tel 06 7021179 • 06 70161256
Fax 06 70391661

Claes Oldenburg

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Stoccolma 1929