Hamilton si avvia a vincere il mondiale F1

Ci siamo. Stanno per aprire i cancelli dell’ All England Lawn Tennis and Croquet Club, in arte Wimbledon, e si comincia a respirare quell’ aria di leggenda, di unicità, di magia che da sempre precede l’inizio del più importante torneo di tennis del mondo.
Ma Wimbledon è molto di più di un torneo di tennis. E’, forse, l’evento sportivo più importante del pianeta, quanto meno per tradizione, profondità dei rituali, capacità di sopravvivere alle mode e ai cambiamenti.
E allora ci siamo. E sarà tutto uguale.
I campi di un verde abbagliante, che lungo le due settimane del torneo scoloriranno verso l’ “erba battuta”, calpestati dai giocatori.
Le interruzioni per pioggia, i giocatori vestiti di bianco e le fragole con la panna vendute fuori dal campo centrale, il sarcasmo degli inglesi, condannati a vivere il torneo di casa come una magnifica ossessione (non vincono dal 1936 il singolare maschile, e non pare possibile che si interrompa quest’anno il digiuno), la poesia “If” di Kipling, affissa nel corridoio che porta i giocatori al campo centrale.
Tutto uguale.
O forse no.
Perchè quest’anno a Wimbledon si gioca una partita decisiva per l’egemonia del tennis contemporaneo.
Si arriva infatti al torneo londinese con il numero 1 del mondo, Roger Federer, il sublime dominatore delle ultime 5 edizioni, che sembra entrato in uno stato di crisi profonda.
Lui dice che è colpa di una forma strisciante di mononucleosi che lo ha debilitato, i maligni rispondono che siamo agli ultimi giorni del regno.
Re Roger non perde una partita sull’erba (superficie in estinzione, che premia il talento vero e il tocco d’artista) da 59 incontri, ma poco meno di 10 giorni fa è stato ridicolizzato dal suo rivale di sempre, il maiorchino Rafael Nadal, che l’ha sconfitto a Parigi lasciandogli appena 4 giochi.
Al di la della finale del Roland Garros, sono tutti concordi nel notare che lo svizzero non ha mai giocato così male.
Il duello tra Federer e Nadal (nel quel si sta inserendo il terzo incomodo Novak Djokovic, giovane serbo tanto presuntuoso quanto forte) non è solo un duello tra due giocatori: è una sfida tra due stili, tra due mentalità, tra due visioni del mondo.
Federer gioca un tennis che è un distillato di tecnica e eleganza allo stato puro. Silenzioso, mai arrabbiato, certe volte un pò tetro, equilibrato fino alla passività (ha un passato da “distruggi-racchette”, ma ormai lontano...), lo svizzero sembra stato sputato nel tennis moderno da una macchina del tempo direttamente dall’epoca dei Lord.
Nadal dall’altra parte della rete sembra una rockstar per adolescenti. Tutto muscoli e sudore, eccedente, rabbioso, gioca un tennis di rotazioni e rincorse, forte di una condizione fisica fuori dal comune.
Se fossero musicisti, sarebbe un duello tra Leonard Cohen e i Queen. Se fossero letteratura sarebbe un duello tra un Haiku giapponese e un romanzo generazionale.
Sta di fatto che lo spagnolo, quello un pò come i Queen e un pò come Moccia, è in vantaggio nei confronti diretti per ben 11 vittorie a 6, e sembra ormai dominare non solo tecnicamente, ma anche mentalmente lo svizzero.
Federer sembra incapace di trovare le giuste contromisure agli schemi mancini di Nadal, ma la spiegazione tattica non basta più. Nadal non è l’unico giocatore sinistro al mondo, e Federer è ben più intelligente (tennisticamente parlando) di tanti colleghi che, nel tempo, di contromisure a Nadal ne hanno trovate.
E allora?
Forse lo svizzero è dominato in modo irreversibile dalla forza mentale, dalla giovinezza (ci sono 3 anni di differenza, ma a guardarli sembrano 30...), dall’arroganza tecnica dello spagnolo.
E se questa volta Nadal riuscisse a detronizzare Roger anche a Wimbledon, l’unico torneo dove Federer è sempre stato superiore , allora saremmo davvero di fronte al cambio al vertice della classifica mondiale.
Sembra difficile che non si arrivi a una finale tra i due eterni duellanti, ma attenzione a Novak Djokovic, sempre più vicino in classifica e come standard di gioco, ormai pronto a trasformare il duello in triangolo.
Per gli scommettitori, difficile che si esca da questi tre per trovare un vincitore.
E allora sono aperte le scommesse: il Re è nudo per davvero?
LE QUOTE
Federer 1.90
Nadal 3.50
Djokovic 4.50
Murray 11.00
Roddick 11.00
Ancic 26.00
Tsonga 31.00
Hewitt 36.00
Nalbandian 36.00
LE CIFRE
Vincendo quest’anno, Federer conquisterebbe il suo sesto titolo consecutivo sull’erba londinese. Sarebbe un record. Il record di vittorie spetterebbe però ancora a Pete Sampras, con 7 (ma non consecutive).
Le ultime due finali, lo svizzero le ha vinte contro Nadal, l’ultima, lo scorso anno, con il punteggio di 7-6 4-6 7-6 2-6 6-2.
IL REGOLAMENTO
Il torneo di Wimbledon aprirà i battenti Lunedì 23 Giugno, e durerà due settimane. Come da tradizione, non si gioca la prima Domenica del torneo, mentre nella seconda ha luogo la finale.
Nicola Ravera Rafele
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