Internet: Wikipedia

Comincia da qui il viaggio di Crak! tra i protagonisti delle nuove tecnologie. Il racconto della nostra inviata alla riunione di Wikipedia-Italia.

Internet: Wikipedia

WIKIPEDIANI DI TUTTO IL MONDO…

 

Noi che viviamo con internet sempre attaccato la usiamo in media almeno una volta al giorno. Come mi facevano notare, pur avendo accanto alla propria scrivania una libreria anche molto fornita, piuttosto che alzarsi, si prova a cercare risposta da lei. Sto parlando di wikipedia, l’enciclopedia libera da cui siamo ormai diventati tutti dipendenti. È entrata nelle nostre vite diventando un gesto abituale, un po’ come era successo ai tempi per Google. Ma c’è un aspetto importante da sottolineare: noi ci fidiamo. Ovviamente non al 100%, ovviamente non riconoscendole l’autorevolezza di un libro, ma per quella conoscenza veloce, spicciola e anche un po’ sommaria che poi è quella che ci serve quotidianamente, noi ci fidiamo.

Ma di chi ci fidiamo? In fondo di noi stessi. Infatti il principio di wikipedia è che teoricamente noi stessi potremo scrivere delle voci sulle quali ci sentiamo particolarmente preparati (per qualcuno che conosco vita, morte e miracoli di qualche misconosciuto giocatore di calcio o dell’ultimo regista taiwanese), e anche se non lo facciamo, questo ci basta per stabilire un rapporto fiduciario.

Il termine che definisce questo fenomeno è ‘influente’, wikipedia è influente. I numeri lo dimostrano ampiamente. Tra i dieci siti più visitati al giorno – si parla di 60 milioni di accessi al giorno e 65.000 clic al secondo –, pubblicato in più di 250 lingue, 9,35 milioni di voci contenute nel sito e 31 milioni le pagine che lo compongono, in continuo aumento. La versione italiana è una delle più attive dopo inglese, francese, russo e spagnolo.

 “La versione in italiano continua a crescere rapidamente: dalle 229.260 voci del primo gennaio 2007, alle 420.126 di oggi 4 marzo 2008. Aumentano anche i contributori (251.206 quelli attualmente registrati) e la continua crescita di tali parametri rende ragionevole prevedere che nell'immediato futuro si continui a registrare un incremento di oltre 10mila nuove voci al mese”, si legge alla pagina della sala stampa di Wikipedia.

Tutto questo è successo in sette anni. Nel gennaio 2001 un imprenditore e un filosofo, rispettivamente Jimmy Wales e Larry Sanger, tentavano l’esperimento di Nupedia, un’enciclopedia redatta da esperti, a cu affiancavano come progetto complementare Wikipedia. La prima non decolla, la seconda prende il volo. Di maggio 2001 è Wikipedia in italiano. Nel 2003 nasce in America l'associazione senza scopi di lucro Wikimedia Foundation con lo scopo di gestire e finanziare il funzionamento di Wikipedia e dei suoi progetti gemelli (Wikibooks, Wikisource, Wikitionary, Wikiquote, Wikinews, …).

Nel giugno 2005 si costituisce la corrispondente italiana, Wikimedia Italia, il cui nome completo recita “Associazione per la diffusione della conoscenza libera”, qualora il messaggio non fosse sufficientemente chiaro. Partita con 18 iscritti, oggi l’associazione italiana, che ha il permesso di sfruttare i marchi ufficiali dalla parente americana, ha raggiunto circa 170 volenterosi, una parte dei quali si è riunita a Milano il 9 marzo 2008 in assemblea nazionale.

Chi sono? Sono affezionati wikipediani che hanno cominciato inserendo voci, e poi, divenendo utenti esperti, sono passati sempre più a correggere quelle degli altri, finché anche questo, come per tutte le droghe, non è bastato più. Ora sono parte attiva di una comunità che ha l’ambizioso obiettivo, come dice lo statuto, della diffusione, miglioramento ed avanzamento del sapere e della cultura nel mondo, una comunità in contatto con comunità sorelle internazionali. Nella riunione milanese in cui sono state discusse le numerose attività e che ha raggiunto il suo climax drammatico con l’espulsione di uno dei soci per comportamento web scorretto,  c’era una concentrazione di zaini jolly invicta come non se ne vedeva da anni. Il che, ad un occhio esperto, tradisce una prevalenza di persone di area scientifica (matematici, informatici,…) a cui si mescolavano un bibliotecario, un ricercatore CNR in pensione, un professore universitario, un medico ecc. Donne poche, ma la precedente presidentessa, oggi ancora figura chiave del gruppo italiano, Ubi alias Frieda Brioschi, è diventata uno dei sette membri del consiglio direttivo del Wikimedia americano.

Più problematici in Italia (che novità!) collaborazione e riconoscimento da parte della cultura accademica ufficiale. Oggettivamente distante la “legge della tre C” delle biblioteche italiane – Copyright, Contratto e Controllo sulle azioni svolte dall'utente nell'ambito di quanto consentito dal contratto o dalla licenza: stampare, salvare, copiare e così via – dalla filosofia di Copyleft, licenza libera e Creative Commons, ma il resto del mondo insegna che è in atto un processo inarrestabile. Di queste settimane la notizia che l’Enciclopedia Brockhaus, la Treccani tedesca, sospenderà l’edizione cartacea e dal 15 aprile passerà solo su internet.

Tutti i contenuti saranno disponibili gratuitamente sul sito, contando sul ritorno degli investimenti pubblicitari, scelta audace e cambiamento epocale.

Vedremo, nel frattempo magari anche crak! diventerà una voce di wikipedia.

 

Maddalena Libertini 

 

 



29-03-2008

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costo: 6€
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