14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

Attiva sin dal 1984, la Compagnia Teatrale Dilettantistica “Il Frolloccone” raduna ogni anno sulle tavole del Teatro Anfitrione una nutrita schiera di professionisti romani, animati da una profonda passione per il teatro e per la solidarietà. Infatti gli incassi delle commedie allestite in questi venticinque anni sono sempre stati devoluti ad associazioni benefiche attive a Roma e provincia.
«Anche quest’anno cercheremo di portare un sorriso non solo agli spettatori in sala – confida a Crakweb.it il regista Giovanni Franchi – ma anche a quelle persone che la vita mette talvolta in condizione di non sorridere affatto: le repliche dello spettacolo saranno dedicate alla raccolta fondi per l’Associazione Casa Aperta che sostiene ragazze madri in difficoltà, per l’Associazione AMKA che si occupa di progetti di sviluppo nella Repubblica Democratica del Congo e per il Centro Giovanile Monti Esquilino».
Il testo scelto quest’anno dal Frollocone è “Uomo e galantuomo”, una delle commedie più esilaranti di Eduardo De Filippo, già rappresentata con successo dalla Compagnia nel 1990.
L’azione si svolge a Napoli nell’immediato dopoguerra. Gennaro De Sia (interpretato da Luca Buzzonetti) è il capocomico di una sgangherata compagnia teatrale, che il giovane benestante Alberto De Stefano (Paolo Frugoni) ha invitato a Bagnoli per una serie di recite. Nell’albergo che ospita la compagnia, le vicende degli attori si intrecciano con quelle di altri avventori, fra i quali Bice (Giorgia Ghittoni) la misteriosa amante di Alberto. Qui Gennaro e Alberto incappano in una serie di comiche disavventure, che proseguono in casa del Conte Tolentano (Alberto Ricci) dove Alberto si finge pazzo per salvare l’onore di Bice – che in realtà è la moglie del Conte – e infine al commissariato di Polizia.
Eduardo dipinge con la maestria che gli è propria i caratteri dei personaggi: spicca il contrasto tra la concretezza degli attori (gli Uomini del titolo) costretti ad arrabattarsi per sopravvivere, e la superficialità dei ricchi (i Galantuomini). Ma soprattutto regala al pubblico una commedia con ritmi da farsa, che impone agli interpreti un’attenzione costante al rispetto dei “tempi” comici e una notevole profusione di vis comica: come avviene ad esempio nella celebre scena in cui i protagonisti sono impegnati nelle prove della recita, oppure nella scena dell’interrogatorio al commissariato.
Il risultato è un’ora e tre quarti di risate e divertimento puro, in cui tutti gli attori danno fondo alle proprie energie, rivelando un talento davvero sorprendente e un affiatamento raro da vedere nelle compagnie professionali. “Uomo e galantuomo” rimarrà in scena al Teatro Anfitrione fino a domenica 25 maggio.
Paolo Guerrieri
21-05-2008
14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870