Umberto Boccioni

(Reggio Calabria 1882 - Sorte, Verona 1916)
Monografia

Umberto Boccioni

 

A Milano dal 1908, attratto dal vitalismo della prima città italiana aperta alla nuova civiltà teconologica, partiva, come Balla, di cui era stato allievo a Roma, dal Divisionismo. I suoi riferimenti erano il Simbolismo e il Secessionismo tedesco, l'Espressionismo simbolico di Ensor e di Munch; la lettura fu, come per Carrà, Russolo e gli altri del gruppo futurista, un grande incentivo. Imposterà, da questo momento, il suo lavoro sulla concezione del dinamismo plastico che non si fonda, come quello di Balla, sulla permanenza dell'immagine sulla retina, ma si basa sul concetto di "complementarismo congenito" che "porterà lo spettatore al centro del quadro". I motivi fondamentali diventano l'ambientazione dinamica, con un'azione che tende a coinvolgere lo spettatore; e la vita moderna, di cui la macchina è sentita come il simbolo principale, nel contrasto di linee-forza, dinamismo simultaneo come sensazione, compenetrazione di piani, complementarismo congenito, stati d'animo plastici.

Dai primi lavori, La città che sale, Rissa in Galleria (1910) arriverà alla prima serie degli Stati d'animo (1911), a Quelli che restano, agli Addii, caratterizzati da un segno ondoso, vitalistico, dinamico, Suguirà, dopo una visita a Parigi, nel 1911, e una presa di contatto con il Cubismo e con l'Orfismo, una più netta scomposizione dei piani in tagli spezzati e incrociati, e una più realistica compenetrazione degli oggetti secondo la teoria delle linee-forza.Ma sarà nella scultura che Boccioni cercherà la sintesi diretta delle sue teorie. Da Fusione di una testa e di una finestra, dove applicava il polimaterismo, si passerà a Forme-forza di una bottiglia (1912), a Espansione spiralica, allo straordinario Forme uniche nella continuità dello spazio (1913), in cui Boccioni sintetizza, con grande vitalità creativa, la sua concezione "aereodinamica" della velocità che plasma e modifica le forme.Volontario nella prima guerra mondiale, perdeva la vita nel 1916, cadaendo da cavallo durante un'esercitazione.

 

 

 


Matteo Olivieri


28-01-2008

"Paz e Pert": le tavole in esposizione

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Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso

12 Marzo, Liquid Light -Petulia Mattioli

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Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.

Unione tra Arte e Progresso

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Fino al 4 Marzo
Simone Vinciarelli e Patrizio Piastra
Faenas Cafè

Creativeroom - Gianluca Cavallo

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Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187

Dorothy Circus Gallery

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Via Nuoro, 17
Tel 06 7021179 • 06 70161256
Fax 06 70391661

Claes Oldenburg

Claes Oldenburg

Stoccolma 1929