Telefon Tel Aviv - Immolate Yourself

L'encomio del duo statunitense, un ultimo regalo da parte di Charles Cooper che, dopo tre giorni dalla pubblicazione del cd, ha deciso di lasciarci

Telefon Tel Aviv - Immolate Yourself

"Immolate Yourself"
(Bpitch/distr.Audioglobe)
Voto: 8
2009

 

 

 

 

 

 

Sono passati solo tre giorni dalla pubblicazione di "Immolate Yourself" dei Telefon Tel Aviv, quando giunge il comunicato che Charles Cooper, uno dei due componenti della band, se ne è andato.
E' il 22 gennaio 2009, la notizia fa il giro del mondo lasciando impietriti tutti i loro numerosi sostenitori che spesso li avevano visti dal vivo anche qui in Italia.

 

Poi si prende il titolo del cd, quel richiamo all'immolarsi per qualcuno o qualcosa, e forse si fa anche della facile psicologia negativa.

Di sicuro però l'album vive di molte ombre ma anche di luci provenienti da altre galassie, quasi un viaggio siderale in cui lo spirito decide di lasciarsi andare libero dopo aver nutrito un senso di nostalgia probabilmente ormai impossibile da gestire.

Questo è il terzo lavoro della band statunitense ed è forse quello più di cuore dopo che il primo si rivelava decisamente più algido e cerebrale e il secondo invece orientato ad una vena ballabile e melodica.

In "Immolate yourself" si vive una sorta di romantico decadentismo che può ricordare anche certe ballate dei Depeche Mode come in "Mostly translucent", oppure autentiche fughe che sono figlie delle derive cosmiche care a Klaus Shulze (Tangerine Dream)  come nell'apertura dell'album "The Birds".  

L'album è bello e commuovente, al di là delle tristi vicende di cronaca, proprio perché il duo riesce, con la materia digitale, ad essere profondamente comunicativo di emozioni forti, quasi insostenibili. E anche quando ci si vorrebbe scuotere lasciandosi andare ad un liberatorio ballo come in "Stay away from being maybe", questa composizione non riesce mai ad esplodere ma anzi rimane contorta su di sé aprendosi addirittura a tappeti synth comunque malinconici.

 

"Immolate Yourself" è l'epitaffio di un duo esistito l'arco di nemmeno dieci anni e che  però ha raccolto importanti consensi, un'eredità che ora il solo Joshua Eustis dovrà gestire mentre il suo fido compagno Cooper lo seguirà dall'alto mandando, chissà, qualche segnale di approvazione da una lontana stella.

 

Sito Ufficiale
Myspace


Gianluca Polverari


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