Sway (Zachary Lazar)

Einaudi
269 pp.
18,00 euro

Sway (Zachary Lazar)

 

Era l’estate del 1969 (il 9 agosto) quando la Famiglia Manson scatenò l’orrore e la violenza gratuita che posero fine alla rivolta pacifica degli hippies, alla rivolta dei figli fiori, la rivolta della pace e dell’amore. In realtà l’estate che pose fine ai magici anni della pace e dell’amore iniziò il 27 luglio dello stesso anno, quando Bob Beausoleil, attore insieme a Mick Jagger in Invocation of My Demon Brother (1969) di Kenneth Anger e adepto della famiglia Manson, uccise a coltellate Gary Hinman: circa un paio di settimane prima Brian Jones era annegato nella sua piscina (con tutti i successivi misteri annessi e connessi alla sua morte), i Rolling Stones tre giorni dopo la morte di uno dei loro fondatori diedero il famoso concerto in Hyde Park al quale parteciparono 500.000 persone. E tra la figura del cineasta adepto del demoniaco papa satanico Aleister Crowley, Kenneth Anger, già regista del film Scorpio Rising (1963) sui motociclisti figli della strada (futuri Hell’s Angels), i Rolling Stones e la setta di Charles Manson si dipana il bel romanzo di Zachary Lazar Sway: narrato attraverso un montaggio alternato dei protagonisti delle vicende, attraverso fatti reali e invenzioni dell’autore, il lettore viene catapultato nel vivo dell’epoca, un’epoca che per l’appunto segnò il punto di non ritorno di un’intera generazione, la generazione del ’68, decretando la fine della sua utopia e della sua innocenza, un’epoca nel quale il filo conduttore divenne quello della violenza e del sangue, suggellata dalla prima uccisione in un concerto, quella di Meredith Hunter, un ragazzo di colore ucciso per mano degli Hell’s Angels ai quali i Rolling Stones affidarono il servizio d’ordine, pur essendo ben consci della loro realtà profondamente fascistoide, tanto che già nel 1965, il 16 ottobre, aggredirono selvaggiamente i manifestanti che marciavano da Berkeley a Oakland contro la guerra del Vietnam, accusandoli di essere dei comunisti traditori della patria. Era il 6 dicembre 1969 ad Altamont in California e mentre Meredith Hunter veniva ucciso, i Rolling Stones stavano eseguendo (e continuarono a eseguire) Sympathy for the devil: la love generation si trasformò definitivamente in devil generation, come ben esemplificato in un passo del libro:
“La chiamavano la Generazione dell’amore, adesso: quei ragazzini che non dubitavano mai di se stessi, neppure quando sbagliavano; che provavano tutto, che si comportavano come la vita fosse un’idea e non un segmento di tempo con un inizio e una fine. Era impossibile non essere d’accordo con loro –era in loro che Anger credeva- ma altrettanto impossibile non percepirne lo smarrimento: per questo non vedeva l’ora che si mettessero nei guai, perché soltanto cosi avrebbe compreso fino a che punto la loro ribellione fosse seria.”

Alessandro Morera



19-02-2009

14 Dicembre: Marco Travaglio

14 Dicembre: Marco Travaglio

14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

L'inverno di Frankie Machine

L'inverno di Frankie Machine

Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

Lorenzo Guadagnucci-Noi della Diaz

Lorenzo Guadagnucci-Noi della Diaz

Terre di Mezzo editore

Fuori Piove (G.Cardillo)

Fuori Piove (G.Cardillo)

Teatro Cometa Off
Via Luca Dalla Robbia 47
06 57284637

Andrè Helena - Un uomo qualunque

Andrè Helena - Un uomo qualunque

(Le Demi-Sel)
Fanucci Editore
192 pp.
16 Euro.

ACAB - Carlo Bonini

ACAB - Carlo Bonini

ACAB
Carlo Bonini
(Einuadi Stile Libero)
191 pp.
16,50 euro