Via Giovanni Vitelleschi, 23
Tel: 06 68135297

CUCINA: 30/40
AMBIENTE: 13/20
SERVIZIO: 17/20
PREZZO: 17/20
In una zona fuori dai più battuti itinerari turistici, il quartiere impropriamente conosciuto un po’ da tutti come Boccea, dalla sua via più commerciale, ho scoperto un ottimo ristorante dove si può mangiare del pesce freschissimo, ben cucinato e ad un costo più che ragionevole.. La Trattoria Sora Pia, dal nome della madre del proprietario, è un intelligente connubio fra un tipico locale di quartiere ed un rifugio per gli amanti della cucina di mare.
Il menù è ampio, comprende anche la pizza e svariati piatti di terra, ma io posso testimoniare del valore del pescato, in mostra in un coreografico banco frigo vicino all’ingresso. Le cernie, i pesci San Pietro, gli astici, i granchi, i polpi, i saraghi, le orate, il pesce spada, le ombrine e le molte altre varietà testimoniavano la volontà di accontentare tutti i palati e di soddisfare anche i desideri più particolari.
Iniziando con un antipasto di crudi (14 euro) e un fritto misto moscardini/gamberi/calamari (10 euro) tutti freschissimi, ben presentati e ottimamente cucinati avevamo già assaporato: scampi, gamberoni, gamberi, spigola o ombrina, tonno in tartare, moscardini, calamari e ostriche.
Per il dopo il nostro tavolo si è diviso: due tagliolini all’astice (20 euro l’uno), due fritti di paranza (11 euro) e patate fritte, ahimé, surgelate (ma perché ? perché ?). Allora: i tagliolini all’astice superbi, la pasta fatta in casa era più un tonnarello per intenderci, il sugo abbondante senza il minimo retrogusto di acidità pur essendo, per fortuna, la panna completamente bandita, il mezzo astice a porzione era grande, fresco, saporito e cotto a puntino. I fritti di paranza hanno aggiunto triglie, merluzzetti, saraghetti e un altro paio di razze non da me conosciute all’elenco delle specie ittiche passateci sulla tavola durante la serata.
La cena è volata via in un ambiente piacevole, d’estate c’è anche la possibilità di cenare in una allegra veranda, senza fronzoli ma con un servizio cortese e molto disponibile. Una classicissima, dolcissima e, si lo ammetto, scontata, panna cotta ai frutti di bosco ci ha addolcito il palato prima del caffé e del doppio ammazza caffé: una grappa barricata più che accettabile e un assaggio di un rum, di cui ho dimenticato il nome, ma assolutamente da provare, buonissimo con un retrogusto ed un finale di cacao che rimane persistentemente sul palato, particolarissimo.
Da bere due bottiglie di Ceretto Arneis, ricarico cento per cento.
Ci tornerò.
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Zelda
08-05-2008