Glasvegas in concerto
12 Maggio 2009
Magazzini Generali - Milano
Voto: 6.5

Il minestrone di marca Bonolis ha un sapore omogeneo e già sentito, falso come quelle zuppe al glutammato di sodio dei ristoranti cinesi.
Anche quest’anno è finito il carrozzone nazional popolare, festeggiando il definitivo gemellaggio Rai-Mediaset, figlio del premier-antennista e dei suoi interessi che, a quanto pare, non confliggono.
E così tra nani (vedi sopra), ballerine (parecchie), battute stantie e polemiche di maniera, si sono sentite anche alcune canzoni.
L’effetto però ricordava il giorno della marmotta (Ricomincio da capo), quel film in cui Bill Murray si sveglia sempre la stessa mattina.
Ascoltando le primizie sanremasche, si nota facilmente come l’arte del plagio sia ormai lo sport nazionale.
E così Fausto Leali copia Mia Martini, Marco Masini copia Venditti (ma non poteva almeno scegliere meglio? Copia per copia, puoi pure copiare Beethoven...), il trio Pupo/Paolo Belli/Y. N’Dour rifà sfacciatamente “Che Sarà” dei Ricchi e Poveri.
Povia almeno si è degnato, per mettere una musica sotto la sua retorica sociologia da giardinetto, di andare a ripescare la bella “Glastonbury song” dei Waterboys.
Se ci aggiungiamo che Marco Carta, degno portabandiera del carrozzone, è stato clonato da una costola della De Filippi, il quadro è completo.
Che dire? Perfino la canzonetta, bastione imperituro della nostra culturetta autoctona, mostra pericolosi segni di peggioramento. Ci si ritrova così a rimpiangere i tempi di “Vattene amore e dududadadà”, che è un pò come quando, pensando al premier-antennista, si finisce col rimpiangere la Democrazia Cristiana.
Tempi cupi. Non c’è che dire.
I video dei plagi li potete comodamente trovare sulla rete. Noi vi mettiamo qui la storia di Povia raccontata da Elio. Ancora una volta il migliore a Sanremo, anche se non c’era...
Nicola Ravera Rafele
23-02-2009
Glasvegas in concerto
12 Maggio 2009
Magazzini Generali - Milano
Voto: 6.5
Auditorium Parco Della Musica, Sala Petrassi - Roma
16 Aprile 2009
Voto: 7,5