Nasce Nuovo Canale, rivista letteraria scaricacabile in .PDF.

Sarà che il politically correct mi ha un po' rotto (per quello ci sono i giornali), ma io adoro i blog scorretti. Credo che l'essere scorretto, nel suo senso meno deteriore, sia qualcosa di inevitabile nel momento in cui si prova ad usare come mezzo di comunicazione il blog. Il blog è personale e non rappresenta una testata giornalistica, quindi, nei limiti della decenza, l'essere sconveniente, maleducato, di parte, cinico, sprezzante diventa quasi un dovere. E poi senza cattiveria che divertimento ci sarebbe nella lettura?
Se fuori dalla rete c'è ancora gente che riesce a scandalizzarsi per una parolaccia, una battuta di dubbio gusto o una tetta al vento, sui blog questo non accadde o almeno succede molto meno. Il linguaggio è più vicino a quello che usa la gente tutti i giorni e ci si sente liberi di dire quello che si pensa. C'è meno ipocrisia e i bigotti benpensanti non possono nulla contro la libertà di espressione che c'è su internet.
Tutto questo prologo per parlarvi di un blog decisamente "partigiano" che non ha niente di politicamente corretto: Les Club des Jacobins.
L'autore, Robespierre si definisce rivoluzionario e materialista, parziale, anticlericale, antifemminista e antimaschilista, comunardo e comunista. Les Club des Jacobins viene definito uno spazio di propaganda molesta, anticlericale e veterostalinista.
I post sono degli aforismi costruiti come avvisi, moniti, omaggi e riflessioni sul governo, sul costume e sulla società; i commenti al blog sono chiamati ovviamente Cahiers de doléances. Insoma un percorso obbligato per chi vuole sopravvivere alla ghigliottina e attraversare indenne la restaurazione. Da scrittore satirico che si rispetti Robespierre prima fa ridere poi fa riflettere e a proposito del personaggio storico che ha scelto come alias, mi viene in mente una canzone degli Offlaga Disco Pax chiamata appunto Robespierre:
[...]La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che,Terrore o no la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta [...]
Lucia Santi
05-05-2008
Un comitato di blogger che ha catalogato intere stagioni cinematografiche
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