Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso

Dopo una prima adesione al post impressionismo (1908), filtrato dalla lezione di Gauguin, Seurat e i Fauves, si avvicina poi alla linea di Cezanne e allo spazio cubista. I primi anni ’10 rivelano i suoi nuovi interessi per la scomposizione dinamica del colore, reinterpretando quel Cubismo analitico, chiave del nuovo secolo, in termini astratti, unendo la doppia ricerca di movimento e scomposizione prismatica del colore. I risultati saranno di immediata compenetrazione cromatica, di simultaneità, in alcuni casi “esplosiva”, secondo un dinamismo che ricorda in più momenti un’ascendenza futurista. Apollinaire definirà “orfica” questa nuova visione del cubismo, in antitesi al rigore strutturale del fare picassianio.
Dai primi studi sulla città, affrontate nel ritmo dell’architettura che la definisce, Delaunay passa al tema della Torre Eiffel, la cui struttura salta in aria senza mai polverizzarsi, quasi a fermare il primo attimo successivo alla deflagrazione. Dopo gli anni ’10 al tema figurativo sostituisce immagini circolari, tuttavia ancora riconoscibili, le cui forme sovrapposte cercano soluzioni più assolute. Dall’analisi alla sintesi del colore, Delaunay trova nelle sue Finestre immagini ancora riconoscibili, ma trattate su piani evanescenti, arrivando infine alla pura astrazione nei Ritmi circolari e nei Dischi simultanei, sintesi di rigore cubista e armonia cromatica, punto di riferimento per future generazioni di artisti, da Marc a Klee, fino agli esponenti americani del “Sincronismo” (Russel, Mac Donald Wright).
Matteo Olivieri
25-01-2008
Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso
Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.
Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187