14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

Roberto Scarpinato è procuratore aggiunto presso la procura di Palermo. E’ stato Pm del processo Andreotti, e da anni lavora nel solco tracciato da Falcone e Borsellino. In questo libro viene intervistato (ma più che un’intervista è una conversazione) da Saverio Lodato (‘L’Unità’).
Scarpinato racconta dalla sua postazione privilegiata la mafia, le stragi, la violenza che ha attraversato la storia d’Italia operando un cambio di prospettiva che ribalta ogni lettura precedente.
Queste non sono più ‘protette’ dal potere politico ed economico, come in molti hanno già ipotizzato, ma sono emanazioni dirette del potere.
L’Italia, sospesa tra feudalesimo e oligarchia (quella che chiamiamo ‘democrazia’ è una truffa ad uso e consumo dei lettori dei giornali...), si poggia su un complesso sistema criminale, nel quale mafia, stragi, economia e politica sono inestricabili.
Un unico filo rosso lega Machiavelli, Mazzarino, il Conte De Maistre, Provenzano, Andreotti.
Un unico filo, un unico sistema che agisce nelle vere stanze del potere, quelle che nessuno vede.
Negli ultimi anni, alcune intercettazioni ci hanno fatto intravedere quello che accade nell’ ob-scenum (il fuoriscena), come lo definisce Scarpinato. Infatti le intercettazioni stanno per essere vietate. Il potere si perpetra lontano dagli occhi.
Sarebbe inutile qui cercare di condensare tutte le tematiche di questo ‘Il ritorno del Principe’ . Ho accennato solamente al punto di partenza, dal quale Scarpinato e Lodato prendono le mosse per un viaggio nella storia torbida di questo paese, e cercano di intuirne il futuro, o l’assenza del medesimo.
Colpisce la forza intellettuale, il rigore e la passione civile del procuratore palermitano, la capacità di pensare ‘storia’ e non ‘cronaca’, connettendo i fatti, componendo un quadro d’insieme davvero drammatico, ma terribilmente realistico.
Forse le ultime speranze che questo paese esca dal baratro dove è andato a infilarsi sono legate proprio all’esistenza di libri come questi.
Speriamo che serva a qualcosa. Speriamo che muova qualcosa. Ma se anche non succedesse, resterà a chi lo ha letto il piacere della comprensione e dell’intelligenza. E non è poco.
P.S. Ho avuto il piacere di ascoltare Scarpinato qualche mese fa in un teatro romano enunciare alcune tematiche di questo libro. Qui sotto una parte del video di quella sera.
Nicola Ravera Rafele
23-07-2008
14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870