Via Giovanni Vitelleschi, 23
Tel: 06 68135297

CUCINA: 32/40
AMBIENTE: 14/20
SERVIZIO: 18/20
PREZZO: 15/20
79/100
Dalla famosa, o famigerata a seconda dei punti di vista, Campo de’ Fiori, a piedi, sono raggiungibili pochi ristoranti che non entrino nella vastissima tipologia romanamente chiamata, “delle sole”. Probabilmente si contano sulle dita di una mano, certamente se si vuole rimanere entro prezzi non dolorosi.
Uno di questi è Renato e Luisa – Quelli della Taverna. Una sicurezza.
L’ambiente piccolo e grazioso è curato senza eccessi leziosi, così come il servizio, particolarmente gentile e solerte, cosa rara in una zona dove la maggior parte dei clienti sono del tipo mordi e fuggi.
La carta non è ampia ma svaria da proposte di terra ad alcune di mare ed è ben strutturata nei suoi sette, otto piatti per categoria, a cui vanno aggiunti un paio di primi e secondi del giorno.
Notevolissimi tutti gli antipasti: da una deliziosa frisella all’astice con lenticchie e salsa di pomodoro a un altrettanto buona bruschetta con lardo di colonnata e gamberoni, oppure fiori di zucca ripieni al taleggio, praline di caprino con miele e pinoli, fino ad una vasta scelta di carpacci di pesce crudo o affumicato di alta qualità.
Fra i primi ricordo con nostalgia dei leggerissimi gnocchi di ricotta, dei tagliolini di farina di farro con pesto tonno e pomodori pachino e una classica amatriciana, fatta con tutti i crismi.
I secondi di carne si distinguono nella maestosa tagliata all’aceto balsamico, in buonissimi straccetti con pere, noci, radicchio e vino rosso, tutti e due accompagnati da croccanti patate fritte nel burro. I secondi mare sono tendenzialmente lavorati come la melanzana al coccio, cioè con un ripieno a base di gallinella (la parente stretta dello scorfano), o un sorprendente saltimbocca alla romana di filetto di spigola.
Dolci classici ma perfettamente preparati: tortino caldo di cioccolato fondente con panna, millefoglie al cucchiaio, crema catalana.
Sfiziosa e fornitissima la lista dei vini e dei distillati presenti, di bassa, media o alta tipologia.
Le porzioni, poi, non da osteria romanesca ma tutt’ altro che misere, permettono di saziare anche i più voraci appetiti senza il bisogno di ordinare un pasto completo.
Zelda
09-09-2008