Interviste Libri: Tommaso Capolicchio.

Tommaso Capolicchio ci parla del suo primo romanzo 'Il club delle piccole morti', che sarà presentato il 1 Marzo a Roma.

Interviste Libri: Tommaso Capolicchio.

'Il club delle piccole morti' è il suo primo romanzo, ma Tommaso Capolicchio ma già ha fatto le cose in grande.  

Trentacinque anni e una lunga carriera di sceneggiatore alle spalle, per lanciare “Il club delle piccole morti” Capolicchio ha scelto le 'Officine Pigento', in un quartiere che a Roma ancora può essere definito popolare e, in un locale che non ha nulla a che fare con le classiche librerie. E noi partiamo proprio da qui... 

CRAK: Al Pigneto si trova anche la casa della Dama, uno dei protagonisti del romanzo. Cosa ti ha colpito di quella zona?

CAPOLICCHIO: Il Pigneto è un quartiere ancora molto affascinante. Pasolini ci ha girato "Accattone" e pur subendo una specie di invasione radical-chic, conserva ancora un atmosfera da zona di confine nonostante sia risucchiato verso il centro. La Dama, una deejay che si ispira all'elettronica tedesca non potrebbe che vivere lì.

CRAK: Di cosa parla “Il club delle piccole morti”?

CAPOLICCHIO: È un noir che racconta di un Club dove chi non riesce ad uccidersi da solo chiede aiuto agli altri. In realtà come seconda lettura c'è l'incontro tra personaggi consapevoli, che soffrono e che si confrontano con la morte ed altri, superficiali e inconsapevoli che si lasciano vivere.

CRAK: Un tema analogo aveva già ispirato a Stevenson uno dei suoi migliori racconti brevi, “Il club dei suicidi”. Rispetto all’originale però, nel tuo romanzo sembra non esserci una netta divisione tra buoni e cattivi…

CAPOLICCHIO: No, perchè il problema non è essere buoni o cattivi ma avere nei confronti della vita una risposta, una chiave. Insomma in seconda analisi volevo che ci fosse un respiro più filosofico.

CRAK: La scrittura scorre veloce, nervosa, racconti tutto al presente e cambi spesso punto di vista al narratore; quanto ha influito la tua formazione di sceneggiatore nella scelta di questo stile?

CAPOLICCHIO: Ha influito nella costruzione del plot, che ritengo debba essere necessariamente efficace e ben strutturato, trattandosi anche di un genere (il noir) che non ammette sbavature. Credo che il resto sia invece frutto di uno stile molto diretto, che mi piace applicare nella scrittura per far entrare meglio il lettore nella storia.

CRAK: Per le tue storie trovi più ispirazione nei classici o tra le colonne di un giornale?

CAPOLICCHIO: In realtà in nessuno dei due. Vale a dire che un'idea scaturisce un po' a caso dopo aver immagazzinato delle suggestioni, che però non hanno sempre un riferimento preciso. A volte può essere persino una canzone o alcune frasi che sento per strada.

CRAK: Se dovessero trarre un film da “Il club delle piccole morti”, da chi vorresti che fosse diretto?

CAPOLICCHIO: È una domanda a cui non so rispondere, perchè non vedo in giro registi capaci di mettersi al servizio di una storia non scritta da loro.

In attesa di un regista all’altezza, Tommaso Capolicchio si è intanto circondato di un gruppo di giovani attori, Barbara Folchitto, Andrea Garello, Angela Presepi, Marco Di Campli e Giorgio Marchesi, che nella cornice multiculturale delle Officine Pigneto daranno vita alla disperata vitalità di Pablo, della Dama, di Grey, di Maus e degli altri protagonisti del suo romanzo: un manipolo di antieroi costretti loro malgrado a fare i conti con la sofferenza di chi non riesce a scendere a patti con la propria vita, uscendone trasformati per sempre.

 L’appuntamento per il public reading è fissato per domenica 2 marzo alle ore 21:30 alle Officine Pigneto (www.officinepigneto.it), e sarà accompagnato dalle note di Diana Tejera e Barbara Eramo.

 

TOMMASO CAPOLICCHIO

Dopo aver vinto il Corso di Formazione per sceneggiatori Script/RAI nel 1997, Tommaso Capolicchio ha cominciato come sceneggiatore nella prima serie de “Un medico in famiglia”, lavorando successivamente anche alle altre. Ha scritto tre film TV: “Padri”, “Piovuto dal cielo” e “Chiaroscuro”, e nell’ultimo anno un episodio per “I Cesaroni” e “Crimini”. È autore del cortometraggio “Fare bene Mikles” di Christian Angeli, premiato con il Globo d’Oro della Stampa Estera. Nel 2006 ha vinto il Premio Solinas per la migliore storia drammatica. “Il club delle piccole morti” è il suo primo romanzo


Paolo Guerrieri


28-02-2008

14 Dicembre: Marco Travaglio

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14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

L'inverno di Frankie Machine

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Fuori Piove (G.Cardillo)

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Via Luca Dalla Robbia 47
06 57284637

Andrè Helena - Un uomo qualunque

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ACAB - Carlo Bonini

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