Perchè corre Sammy? - Budd Schulberg

Il romanzo su Hollywood del grande sceneggiatore di 'Fronte del Porto'

Perchè corre Sammy? - Budd Schulberg

Perchè corre Sammy?

di Budd Schulberg

1941 (prima Ed. italiana 2005)

Sellerio

395 pp.

Budd Schulberg è personaggio controverso. Figlio di un produttore della Hollywood dei pionieri, sceneggiatore di gran classe (ha scritto ‘Fronte del porto’ e ‘Un volto nella folla’ diretti da E.Kazan, tanto per fare due esempi....), comunista prima e delatore di fronte alla commissione McCarthy poi, scrittore di culto in odore di  accesso nell’Olimpo dei grandi per tutta la vita. Oltre a tutto questo, Schulberg (che oggi ha più di novant’anni), è stato sempre una miccia innestata di polemiche. Attorno ai suoi scritti, attrono alla sua persona.

Dopo ‘I Disincantati’, spendido romanzo che racconta il suo incontro realmente avvenuto con un F.S.Fitzgerald ormai alcolizzato, è stato accusato da Hemingway di essere uno sciacallo.

Dopo questo ‘Perché corre Sammy’ mezza Hollywood ha cercato di linciarlo.

E i motivi sono evidenti. La voce narrante Al è uno sceneggiatore  che vivacchia ai margini della Mecca del cinema durante l’età dell’oro (anni 40), e assiste, affascinato e impotente, alla gloriosa ascsa di Sammy Glick.

Chi è Sammy Glick? Un ragazzino ebreo venuto dai sobborghi di New York, avido, duro, arrogante e rozzo, pronto a tutto pur di raggiungere la vetta.

Al Manheim ne diventa il biografo involontario, visto che Sammy (che di amici veri non ne può avere…) lo ha scelto come amico e confidente.

E Al è diviso tra il disgusto e l’attrazione, non tanto per Sammy in sé, ma per quella domanda ossessiva: Perché corre Sammy?

Qual è la spinta, dov’è il rovello che trasforma un ragazzo qualunque in uno squalo?

Parabola sul successo e sulla vaquità, atto d’accusa durissimo verso il mondo di lustrini del cinema, il romanzo scorre via intenso e leggerissimo, crudele e divertente, sempre sull’orlo di un piccolo capolavoro di ossimori.

Mentre nella mente del protagonista la domanda ‘Perché corre Sammy’ si fa ossessiva e malsana, sembra via via astrattittarsi e diventare una richiesta di risposte assolute sui meccanismi stessi della vita umana. Perché si corre? Perchè ci si danna per andare avanti, perché di combatte? Quali sono i confini dell’etica? Fino a dove ci si può spingere pur di raggiungere il successo?

E’ su queste risposte che ragiona Schulberg attraverso il suo io-narrante Al Manheim, la brillante e libera sceneggiatrice Anne, e tutti gli altri personaggi più o meno divorati dall’ambizione bruciante del giovane Sammy Glick.

Sullo sfondo, la Hollywood dilaniata dalle lotte sindacali e dalla difficile transizione che la porterà a perdere ogni innocenza e diventare la più grande industria dell’intrattenimento del pianeta, raccontata in modo feroce e venato del miglior umorismo ebraico.

Non è però soltanto un astratto affresco sul mondo del cinema, quello di Schulberg, perché lui, figlio di un produttore e sceneggiatore Hollywoodiano, si esercita in un pericoloso gioco di specchi, nel quale il who’s who (capire quale persona reale si cela dietro un personaggio) certe volte è facile perfino per un lettore italiano di oggi. Figuriamoci per un americano dell’epoca.

 

 

 


Nicola Ravera Rafele


25-01-2008

14 Dicembre: Marco Travaglio

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14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

L'inverno di Frankie Machine

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Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

Lorenzo Guadagnucci-Noi della Diaz

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Terre di Mezzo editore

Fuori Piove (G.Cardillo)

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Teatro Cometa Off
Via Luca Dalla Robbia 47
06 57284637

Andrè Helena - Un uomo qualunque

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(Le Demi-Sel)
Fanucci Editore
192 pp.
16 Euro.

ACAB - Carlo Bonini

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ACAB
Carlo Bonini
(Einuadi Stile Libero)
191 pp.
16,50 euro