Non sentivo parlare di
transumanza dai tempi delle scuole medie, quando, durante le lezioni di geografia, ci facevano studiare le risorse agricole e le economie delle regioni italiane.
Per questo motivo mi è sembrato strano imbattermi in un blog di
pascoli e
pastori, eppure, nel XXI secolo, in piena era digitale, c'è ancora qualcuno che pratica questo
antico mestiere.
Detto del pastore:"Due sono i mestieri più antichi del mondo ed entrambi iniziano con la lettera P".
Siamo sulle colline del Monferrato e, il
Pascolovagante, è il puntuale resoconto delle difficoltà di uomini e donne che, privi di ferie, assistenza sanitaria o permessi retribuiti, si spostano quotidianamente alla ricerca di foraggio per il loro gregge:
di "guerre" quotidiane a cui vanno incontro i pastori, dei loro problemi e di come ci sia grande bisogno di aiuto esterno per cercare di risolverli.
Le
battaglie più frequenti sono combattute contro i
guardiaparco, o i
carabinieri, che cercano di allontanare le pecore perché le ritengono le principali responsabili dei danni alla flora ed alla fauna dei parchi, dimenticandosi dei
rifiuti abbandonati ovunque (anche negli stessi parchi) e delle
pietose condizioni in cui sono costretti gli animali allevati per la produzione alimentare e la macellazione.
Ma Pascolovagante è anche la cronaca di piccole-grandi
soddisfazioni, come l'arrivo dei nuovi nati; la fine dell'inverno con l'erba verdissima e rigenerata e:
la salita in alpeggio, lassù sui monti... la pianura non mi piace, tutto il giorno senza vedere panorama, soprattutto quando sei nei pioppeti tra il fiume e l'argine.
Insomma un mestiere antico che attraverso strumenti moderni sa raccontarsi e rimanere ancora attuale.