Geneseve 01
Claudia Pajewski photo Exhibit

Geneseve 01
Una mostra di Claudia Pajewski
@ TUBA
Via del Pigneto 19
fino al 12/12
ing.lib.

Foto di Claudia Pajewski
Foto di Claudia Pajewski

 

GENESEVE 01
CLAUDIA PAJEWSKI PHOTO EXHIBIT

@ TUBA
Via del Pigneto 19
fino al 12/12
Ingresso libero

 

“Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sulla donna, che si addormentò; le tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta alla donna, un uomo e lo condusse alla donna. 23Allora la donna disse: Questa volta esso è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa.
Lo si chiamerà uomo perché dalla donna è stato tolto”

 

Roma è anche imbattersi in una piccola mostra di fotografia dal profondo valore estetico e politico anche se lontana dai circuiti artistici istituzionali.
Basta camminare per Via del Pigneto ed entrare da Tuba, l’accogliente libreria - bazaar erotico (e tanto altro!) dedicato alle donne - che in questi giorni ospita la personale GENESEVE 01 della fotografa e artista visiva Claudia Pajewski.
Cinque installazioni fotografiche che mostrano cinque donne in uno spazio bianco e privo di confini e al centro i loro corpi, simulacro di nuove femminilità indefinibili nella loro bellezza profonda che non cerca alcuna definizione di genere.
Un richiamo forse involontario all’ iconografia classica per la forza fisica con cui queste figure tagliano l’aria, un espressione corporea libera, liberatoria e spontanea.
In queste cinque fotografie-quadro vediamo ad esempio una donna con i baffi e il seno stretto da nastro isolante (nella foto Celine Robinet, scrittrice e performer queer, artista-indagatrice dei generi e delle identità sessuali) o una ragazza chiarissima che si copre con dei cuscini ancor più chiari come a difendere il proprio corpo con un gesto naturale tra pudore e sfida.
Donne che grazie al loro semplice essere, cancellano il ruolo sociale imposto (nei secoli dei secoli amen!) per ritornare alla genesi Biblica con un ribaltamento storico: è la donna a creare l’uomo e a comprenderlo nel suo stesso corpo.
Interpreti fisiche del nostro tempo tese tra la superficie della società dell’immagine e la profondità della consapevolezza del proprio corpo, del suo potere politico.
Una mostra quella di Claudia Pajewski che ferisce e colma lo sguardo per poi lasciarti steso per qualche minuto.
GENESEVE 01 è il primo passo di un lungo progetto che impegnerà la fotografa, ne chiediamo conto a lei stessa con una breve intervista.

Puoi parlarci del progetto GENESEVE e di ciò ti ha spinto a intraprendere questa riflessione visiva sulle nuove femminilità? Quali saranno gli sviluppi del progetto?

GenesEve è nata per caso, e nello stesso tempo è frutto di un lungo percorso. Senza dubbio gli stereotipi di donna proposti in maniera martellante dai media e in generale dalla cultura dominante mi hanno spinto per reazione ad intraprendere questo progetto che porterò avanti per tutto il 2009. Fondamentalmente è una ricerca il cui esito mi sarà comprensibile soltanto alla fine.

Che relazione hanno i soggetti delle foto con quello che vuoi rappresentare, con la riflessione sul genere e le nuove femminilità?

Mi interessa l’unicità: ogni singola parte, ogni singola donna, può rappresentare in modo completo il genere e la femminilità. Questo concetto è radicalmente egualitario.

I versi della Genesi accostati alle tue foto sottolineano la sacralità del corpo femminile, che si esprime- sfiorando il divino- con estrema naturalezza.
Come pensi sia interpretata la femminilità ai nostri tempi dai media e dalla stessa chiesa?


..Non so se le foto e il testo sottolineano questo, però è un’interpretazione interessante. I media italiani per una buona percentuale sono la Chiesa stessa. Ho accostato alle fotografie i versi della Genesi sostituendo la parola uomo con la parola donna e viceversa. Non certo per essere dissacrante. Personalmente considero il Vecchio Testamento un ingrato furto del cattolicesimo nei confronti della religione ebraica. Le parole della Torah , che formano gran parte del Vecchio Testamento, sono simboli sostituibili seguendo precise regole numeriche. Non conoscendo l’ebraico, ed io non lo conosco, la genesi dell’uomo e della donna si riduce nella cultura cattolica ad una favola morale, utilizzata nei secoli per imporre ruoli di genere e regole sociali. Dal momento che il Vaticano è l’unico Stato occidentale la cui classe dirigente è totalmente preclusa al genere femminile, è molto facile comprendere come anche la favola di Adamo ed Eva sia stata manipolata nel corso della Storia per radicare il senso del possesso, la superiorità dell’uomo nei confronti della donna, la misoginia. Invertire le parole è stato un gioco per azzerarne il senso seguendo la legge degli opposti. In fondo ogni donna ha un conto in sospeso con la Storia…



Claudia Pajewski è una fotografa freelance. Laureata in Psicologia, ha studiato fotografia presso la scuola comunale "Scienza e Tecnica" di Roma. Nei primi anni universitari è stata assistente della fotografa Sebastiana Papa, ha seguito uno stage nell'agenzia d'informazione Associated Press e lavorato come fotografa di scena per compagnie teatrali e produzioni cinematografiche. Dal 2005 collabora con il progetto queer romano Phag Off. Ha all'attivo pubblicazioni su magazine nazionali ed internazionali tra cui La Repubblica XL, Drum, New Musical Express, Lab. Attualmente lavora per testate giornalistiche ed agenzie di comunicazione. Con il video fotografico The Best Is Yet To Cum ha partecipato all'ultima edizione del Gender Bender Festival di Bologna. Il video è stato anche presentato al TekFestival di Roma e al Berlin Porn Film Festival.

www.claudiapajewski.com
www.cybergtuba.org



Giulia Ananìa



13-11-2008

"Paz e Pert": le tavole in esposizione

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Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso

12 Marzo, Liquid Light -Petulia Mattioli

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Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.

Unione tra Arte e Progresso

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Fino al 4 Marzo
Simone Vinciarelli e Patrizio Piastra
Faenas Cafè

Creativeroom - Gianluca Cavallo

Creativeroom - Gianluca Cavallo

Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187

Dorothy Circus Gallery

Dorothy Circus Gallery

Via Nuoro, 17
Tel 06 7021179 • 06 70161256
Fax 06 70391661

Claes Oldenburg

Claes Oldenburg

Stoccolma 1929