Via Giovanni Vitelleschi, 23
Tel: 06 68135297

CUCINA: 36/40
AMBIENTE: 16/20
SERVIZIO: 16/20
PREZZO: 13/20
81/100
Tutto bene, missione compiuta. Verrebbe da dire così dopo una cena a La Nuova Fiorentina, storico e noto ristorante nel rione Delle Vittorie a Prati. Immutato fondamentalmente da decenni nella gestione, negli interni, nella clientela e, grazie a Dio, anche nell’alta qualità dei piatti proposti, tantissimi. Escluso, per fortuna, il pesce, che qui proprio centrerebbe come i cavoli a merenda.
Partiamo dai piatti, come già detto tantissimi e tutti scritti sull’ampio menù: spaghetti carbonara, matricina, fettuccine ai porcini, al sugo d’arrosto, pappardelle alla lepre, cappelletti in brodo, lasagne, tagliolini alle verdure, zuppa di ceci e broccoli sono solo alcuni dei primi piatti. Tutti perfetti come gli antipasti che svariano da pregiatissimi salumi agli asparagi alla bismark (notevolissimi), ai fagioli in umido, all’uccelletto (con la salsiccia) o al fiasco, cioè cotti nel forno a legna da antica ricetta toscana. Asciutti e croccanti tutti i fritti che possiate immaginare. Poi la grande protagonista: la carne. Maestosa la Fiorentina, di pura razza maremmana, non sono da meno le tagliate, al rosmarino, curry o carciofi. Anche le carni più “cucinate” non deludono e il piatto sarà pulito (facendo scarpetta) dagli intingoli che accompagnano le scaloppine, i satinbocca ala romana, gli arrosti e le cotolette alla milanese o bolognese.
Nei contorni spiccano i carciofi, alla romana o alla giudia, secondo tradizione rigorosa ambedue.
Il servizio potrebbe risultare simpatico, con quella rudezza tipica toscana, se non fosse che il cameriere più nordico sia di Campagnano; ma, bisogna darli atto, veloce e preciso nel districarsi fra le tre grandi e sempre affollatissime sale (d’estate è la stessa cosa nell’enorme veranda antistante), dove comunque ogni spazio è regolato ottimamente senza che il cliente rischi mai di fare a gomitate con il suo vicino.
I dolci deludono un po’, questa volta si è rimasti troppo ancorati ad un offerta che dimostra gli anni (tanti) che ha: la torta della nonna, il millefoglie e la panna cotta per esempio riportano la Fiorentina ad un livello qualitativo da trattoria, quando tutto il resto è almeno un gradino più su.
Tre annotazioni finali: 1) La Pizza me la ricordavo più saporita e soprattutto più grande 2) Il vino della casa è un Chianti imbottigliato appositamente per il ristorante da un azienda agricola senese, e per 11 euro/litro è quasi regalato 3) Finalmente, sembrerebbe una banalità ma non lo è, si possono mangiare delle patatine fritte vere, cioè non surgelate o precotte, un antico sapore di una volta… naturalmente divine…
Zelda
06-05-2008