Miserabili, io e Margaret Thatcher (M.Paolini)

Teatro Argentina.
Fino al 18-1
Testi di Andrea Bajani, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori
Con Marco Paolini e i Mercanti di Liquore.

Miserabili, io e Margaret Thatcher (M.Paolini)

 

 

Miserabili, io e Margaret Thatcher

Con: Marco Paolini e I Mercanti di Liquore

Testi: Andrea Bajani, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori

Musiche dei Mercanti di Liquore

 

Teatro Argentina - Roma

Tutte le sere alle 21.00, Giovedì e Domenica ore 17.00

Lunedì Riposo

27 euro

Prenotazioni: 800907080 / http://www.teatrodiroma.net

 

Chiuso in una piccola riserva indiana televisiva (una volta all’anno su La7, senza pubblicità), Marco Paolini torna a teatro con questo "Miserabili, io e Margaret Thatcher", mettendo ancora una volta al servizio del pubblico il suo sguardo profondo e commosso sull’Italia.
Paolini come sempre parte da se stesso, dal personale, per arrivare a raccontare il mondo. Parte dagli operai della bassa, dagli incidenti al lavoro e dalle agenzie di lavoro interinale per arrivare all’ economia globale e alle leggi della termodinamica. Il suo è un continuo lavoro di cucitura  tra il particolare e l’universale, tra l’autobiografia e la politica, un gioco di specchi dove l’ “io”  e il “noi”, l’invenzione e la realtà, si scontornano e si completano.
Le due ore e un quarto di spettacolo sono costruite con sapienza attorno al dialogo immaginario tra il protagonista e Margaret Thatcher, simbolo del mondo neo-liberista fondato sui debiti e sul superfluo. Quel mondo che sta affondando, portando a fondo le fasce deboli della popolazione, di cui Paolini si fa non portavoce, ma appassionato osservatore e geniale narratore.
E’ proprio qui la forza dell’autore/attore veneto: nella capacità di commuoversi e indignarsi, nella sincerità dello sguardo, nella passione che mette nelle sue storie minime.
Paolini è un non-riconciliato, un battitore libero, ma è soprattutto un narratore. Un narratore in quella forma antica come il mondo del cantastorie, di chi ci mette oltre alle parole il corpo e la voce.
La voce (e la musica) ce la mettono pure i fidi Mercanti di liquore di Lorenzo Monguzzi, che attraverso 11 canzoni (vado a memoria) commentano e raccontano, trasformando il monologo in una sorta di ballata che molto deve a Giorgio Gaber, puntualmente citato in chiusura con una cover de “La Libertà”.
Forse il fantasma di Gaber è anche troppo presente, ma in fondo non c’è nulla di male: è normale che un genio di quel calibro sia una ispirazione e un punto d’arrivo per chi ha l’approccio al teatro di Paolini e dei Mercanti di Liquore.
Se proprio un difetto dobbiamo trovare a questi “Miserabili”, se per esempio confrontato con  “Album d’Aprile”, è qualche banalità di troppo quando si passa dal particolare (come si diceva la parte più riuscita) all’universale: non è facile fare un discorso sul neo-liberismo senza rischiare qualche schematismo di troppo, e due o tre battute un pò facili contro la modernità.
Ma Paolini tiene tutto in piedi con la recitazione: dove la parola perde incisività, l’interpretazione e la fisicità ridanno compattezza allo spettacolo.
"Miserabili, io e Margaret Thatcher" è un work in progress, che va in giro per l’Italia dal 2007, e questa è una delle sue forze. Alcune parti del testo si sono modificate seguendo gli eventi, raccontando la crisi di questi mesi quasi in tempo reale, come in uno specchio che ci rimanda la nostra immagine (sempre più avvilita).
Avevo volutamente cominciato questa recensione parlando di televisione, e volutamente ci torno.

In un paese normale, in un mondo normale, uno spettacolo così farebbe la gioia del servizio pubblico. E’ intelligente, fa ridere, fa riflettere. In un paese normale, in un mondo normale,  Paolini se lo strapperebbero di mano.
Ma forse, in un paese normale, in un mondo normale, di uno spettacolo così non ci sarebbe nemmeno bisogno.

Dallo spettacolo è nato anche un cd: “I Miserabili” (Marco Paolini & i Mercanti di Liquore, Bagana Records, 2008).
 

 

 

 


Nicola Ravera Rafele


10-01-2009

14 Dicembre: Marco Travaglio

14 Dicembre: Marco Travaglio

14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

L'inverno di Frankie Machine

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Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

Lorenzo Guadagnucci-Noi della Diaz

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Terre di Mezzo editore

Fuori Piove (G.Cardillo)

Fuori Piove (G.Cardillo)

Teatro Cometa Off
Via Luca Dalla Robbia 47
06 57284637

Andrè Helena - Un uomo qualunque

Andrè Helena - Un uomo qualunque

(Le Demi-Sel)
Fanucci Editore
192 pp.
16 Euro.

ACAB - Carlo Bonini

ACAB - Carlo Bonini

ACAB
Carlo Bonini
(Einuadi Stile Libero)
191 pp.
16,50 euro