Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso

Mi alzo di buonora, e a me questo costa tanta fatica.
Non è un giorno come gli altri. Almeno a livello lavorativo, anche se in teoria quando è un giorno importante per il mio lavoro è importante anche per il mio Paese.
Sì perché, sempre in teoria, io dovrei dire ai cittadini se quelli che fanno le leggi, grazie ai loro voti e ai loro soldi, lo fanno sul serio o se invece cazzeggiano dalla mattina alla sera.
Ma questo, a quanto pare, non importa a nessuno, perché stamattina, primo giorno di legislatura, nessuno mi ha chiesto di spulciare tra i curriculum dei neoeletti, per vedere se dove stavano prima di venire in Parlamento lavoravano bene o male, molto o poco, se sono stimati o se sono considerati degli inciucioni.
No, ho un mandato preciso: piantonare la buvette o i cessi, per carpire qualche siparietto gustosissimo sul senatore più discusso del momento, quello che dice che è fascista e che lo sarà sempre, che ha comprato la mia squadra del cuore ma non ha visto le partite perché si è fatto tutto il campionato in galera, che ha comprato un giocatore serbo solo perché l’embargo gli permetteva di non pagarlo, che quando ha dovuto pagarlo ha preferito mandarlo via, e questo per ripicca ha segnato tutte le punizioni che con la Roma mandava in tribuna. Ma questa è un’altra storia, torniamo al Senatore: qualcuno di molto importante deve averlo catechizzato per bene: il plotone dei cronisti d’assalto non lo perde di vista un secondo, ma lui non dà confidenza a nessuno, si tiene alla larga dalle gaffe e dal Transatlantico, vota quando deve votare e svanisce nel nulla. O quasi: si piazza in sala lettura, dove non possiamo seguirlo. Allora desistiamo, non prima di averlo osservato leggere il giornale. Un atto quotidiano, automatico, di certo non degno di nota…almeno pensavo prima di aver visto sfogliare un quotidiano dal Nostro, che, per rendere più efficace il cambio di pagina, anziché inumidire con la punta della lingua il dito indice introduce nella bocca l’intero palmo della mano, sotto forma di cuneo, per poi sfogliare. Non vorrà dire nulla, o forse vuol dire tutto, boh…in ogni caso a me ha fatto senso. E pensare che è l’unica cosa che ha fatto in tutto il mattino. Ma se fa così per leggere il giornale, mi sembra lecito chiedersi cosa cazzo sia in grado di combinare per mangiare un piatto di pasta.
Preparatevi al peggio, anche se immagino che lo abbiate già fatto.

06-05-2008
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Il 3 marzo al Circolo degli Artisti i Monotonix al Circolo degli Artisti
Crak vi indica quelle emittenti che meritano di essere ascoltate
Sarà il freddo, sarà il campionato di calcio brutto, ma da queste parti...