Lulu Rouge - Bless You

Interessante esordio per il duo di Copenaghen che si muove in bell'equilibrio tra minimal techno e trip hop di quello più scuro e comunque melodico

Lulu Rouge - Bless You

"Bless You"
(Music for dreams/distr.Family Affair)
Voto: 7
2008

 

 

 

 

 

Ci sono delle copertine di dischi che possono far intuire quale possa essere il proprio contenuto musicale.

Ad esempio la cover grafica di un album punk, metal, gothic o jazz è solitamente riconoscibile.

Anche l’elettronica di matrice più sperimentale si fa spesso rappresentare con diagrammi o disegni geometrici su sfondi a tinta unita (solitamente grigia) che ben descrivono la propria materia cerebrale.

 

Ma poi avviene che ci si possa innamorare di una copertina che nulla può far intuire riguardo i suoni che il suo dischetto interno contiene.

L’invaghimento avviene per un bel dipinto o disegno, o ancora per un riuscito scatto o lavoro in studio con materiali disposti appositamente per regalare una visione di arte.

 

In questo caso l’acquisto diventa un vero e proprio terno al lotto poiché, oltre alla bellezza dell’immagine, ci si augura di trovare anche un bel contenuto audio.

 

Se in effetti anche i brani hanno spessore allora la soddisfazione di aver realizzato un fortunto affare è grande, anche perché oltretutto si viene a conoscenza di un gruppo o musicista che altrimenti sarebbe rimasto ignoto.

 

Il duo danese dei Lulu Rouge gioca subito due carte ammaliatrici: il proprio nome che può far pensare ad un’interprete sensuale e dai suoni vintage, e la copertina ossia una bella foto in bianco e nero raffigurante una bimba, dai capelli mossi dal vento e dal volto deciso quanto affaticato, che tiene in braccio un neonato avvolto da una coperta.

 

Premendo il tasto del play si viene poi risucchati da suoni elettronici che nella prima traccia “Melankoli” si affiancano a lontani richiami di classica, come ha insegnato magistralmente Murcof.

 

Il disco però continua su territori maggiormente minimal techno ma dal volto umano, cioé con una melodia dark e sussurrata come sono maestri ad esempio gli Underworld più ispirati e notturni, o il Tricky più funereo e comunque pulsante di “Angels with dirty faces”, senza dimenticare la lezione dei Massive Attack.

 

I Lulu Rouge vengono da Copenaghen e sono composti da due produttori e dj molto noti in patria come Dj Tom e Buda, quest’ultimo attivo con vari progetti anche di successo come Banzai Republic, sigla autrice di canzoni in cui hanno collaborato in qualità di vocalist Al Jarreau, Bukka White e Cesaria Evoria.

 

A dare invece loro una mano in questo “Bless you” c’è la carismatica figura del connazionale Trentemoller, proprio uno degli attuali re della minimal che rende ancor più di spessore alcune tracce del cd.

 

Il disco è un lavoro dai toni intimisti e comunque battenti scuro ritmo che hanno un guizzo particolare quando Alice Carreri Pardeilhan mette la sua voce in un’inquietante versione in italiano della nostrana “Ninna Nanna” che, una volta addormentati, può genrare solo sinistri incubi.

 

Sito Ufficiale
Myspace


Gianluca Polverari


22-10-2008

LULU ROUGE "Bless You"

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