Nirvana: Kill Your Friends.

Tecla Fransosa,cantante della rock band capitolina “Kernel Panic”, recensisce per CRAK il libro di Polverari e Prevignano 'Nirvana. Kill Your Friends'

Nirvana: Kill Your Friends.

Nirvana. Kill your friend

I testi dei Nirvana commentati da Gianluca Polverari & Andrea Prevignano

Arcana Edizioni

317 pp.

16 Euro


I Nirvana, Kurt Cobain...
Si possono amare, odiare, addirittura non conoscere musicalmente, ma nessun appassionato di musica, di rock in particolare, può ignorare la scossa  dirompente che questa band ha dato alla storia del rock e all’intera industria discografica, cambiando per sempre le prospettive ed anche le possibilità che il rock fino a quel momento aveva avuto.
“Nirvana. kill your friend” è un’indagine letteraria sulla poetica dei testi dei Nirvana, e offre un valido ed interessante approfondimento su quella che è la parte scritta e quindi più intimamente animica della band di Aberdeen. Ne esce uno scandaglio minuzioso dell’anima “liquida” di Kurt Cobain, che della band è carismatico leader, nonché autore di quasi tutti i testi.
Il libro scritto a due mani da Polverari e Prevignano restituisce, con l’ausilio di traslitterazioni e commenti, tutto l’afflato disperato e rabbiosamente poetico di Cobain, le cui liriche spesso sono state oggetto di non pochi dubbi di interpretazione, sia per i fans che per la stampa, specializzata o meno.
L’analisi dei due giornalisti si addentra storicamente e sociologicamente nei testi delle canzoni che prende in esame, che sono sia di Cobain, sia di altri autori che lui apprezza. La loro indagine ci rimanda così a eventi storico-musicali che riguardano in particolare la società Nord-Americana dai ’60 ai ’90: un trentennio denso di rivoluzioni ideologiche, sociali e strategico nell’evoluzione dei linguaggi musicali.

Polverari e Prevignano usano carrellate di personaggi e di eventi, ispiratori delle liriche di Cobain: tematiche che spaziano dai problemi delle micro-comunità come  Aberdeen fino alla guerra fredda di Reaganiana memoria, passando per l’omofobia e la violenza sulle donne, lo scontro ideologico tra  le major della discografia mondiale e  l’amato mondo Indie, fino a W. Burroughs e ai disperati blues cantati dagli operai della ferrovia degli Appalachi nel 1870.
Polverari e Prevignano son riusciti a distillare l’anima dannata di Cobain, rubandogli un po’ del suo acquatico universo interiore, per restituircelo. Un po’ come aveva fatto lui, con il nostro mondo.

 

Tecla Fransosa

 

Siti di Riferimento:

Gianluca Polverari

Andrea Prevignano

Tecla Fransosa



04-07-2008

14 Dicembre: Marco Travaglio

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14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

L'inverno di Frankie Machine

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Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

Lorenzo Guadagnucci-Noi della Diaz

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Terre di Mezzo editore

Fuori Piove (G.Cardillo)

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Teatro Cometa Off
Via Luca Dalla Robbia 47
06 57284637

Andrè Helena - Un uomo qualunque

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(Le Demi-Sel)
Fanucci Editore
192 pp.
16 Euro.

ACAB - Carlo Bonini

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ACAB
Carlo Bonini
(Einuadi Stile Libero)
191 pp.
16,50 euro