SERIE TV: In Treatment

Su Cult va in onda la bellissima serie sulla psicanalisi firmata HBO. In America è già un caso, e da noi?

SERIE TV: In Treatment

Ogni puntata dura mezz’ora, e si regge soltanto sullo psicanalista Paul (Gabriel Byrne) e il suo paziente seduti uno di fronte all’altro che parlano.

Laura ogni Lunedì, Alex il Martedì, Sophie il Mercoledì, Amy&Jake il Giovedì. Il Venerdì è un’altra cosa, e ne parleremo dopo.
Questo è ‘In Treatment’, in onda ogni sera su Cult e presto in dvd. La novità della serie non sta certo nel tema: il rapporto tra cinema e  psicanalisi è sempre stato molto intenso, e anche senza tirare in ballo Woody Allen, viene in mente ‘Terapia di gruppo’ di Altman e, ancora prima, ‘Io ti salverò’ di Hitchcock.
La forza di ‘In treatment’ è tutta nella scrittura, compatta, coraggiosa, asciutta.

Dopo un paio di puntate si entra nelle vite dei protagonisti e si resta impigliati, affascinati dalla strana sensazione di trovarsi dietro una parete di vetro, prigionieri di un gioco a tre con analista e paziente.
Perchè ‘In treatment’ non eccede in ‘effetti speciali narrativi’: punta tutto sul non-detto, su quello che si può verosimilmente intuire tra verità e mistificazione nei racconti dei pazienti. E il punto di vista dello spettatore è costantemente sospeso tra quello dell’analista e quello di chi ha di fronte.
Grazie a una scrittura affilata e non banale, le storie di Laura (innamorata dell’analista), di Alex reduce dall’Irak, di Sophie adolescente campionessa di ginnastica, della coppia che non sa se abortire, funzionano come un thriller.
Il venerdì poi (è la puntata del venerdì su Cult ed è venerdì nella serie, che segue i tempi della realtà), l’analista Paul va dalla sua collega in pensione Gina. A quel punto tutto il ‘materiale’ della settimana viene rimesso in discussione, la vita di Paul entra a far parte del gioco, come se l’analista si trovasse dietro lo specchio.

La puntata del Venerdì ha una funzione quasi 'meta-cinematrografica', è quasi un film sul film, che serve da riassunto e commento delle puntate precendenti.

‘In treatment’ è la versione americana di una serie tv israeliana (‘Be Tipul’), ed è prodotta da Mark Wahlberg, e negli Stati Uniti è già diventata un fenomeno di costume. Tutti gli attori protagonisti sono già stati candidati agli Emmy (Gabriel Byrne è sensazionale).
Vista qui da noi fa sinceramente invidia la libertà narrativa, la libertà di contenuti (si parla di sesso come in Italia è difficile fare perfino al cinema...), e il coraggio dell’assunto teatrale.
Perchè non c’è nulla da fare: non sono in grado di gestire l’economia, hanno un presidente che per otto anni ha messo in scena la sua demenza davanti al mondo, ma le serie-Tv, gli americani, le fanno proprio bene...

 

In Treatment va in onda dal Lunedì al Venerdì, alle 21.00 su 'Cult'

 


Nicola Ravera Rafele


01-10-2008

Che Bella Giornata (Checco Zalone)

Che Bella Giornata (Checco Zalone)

CRAK! è andato a vedere il nuovo film di Checco Zalone. Andare o non andare?

Beket (D.Manuli)

Beket (D.Manuli)

Torna Manuli, a dieci anni di distanza da “Girotondo, giro intorno al mondo"

Two Lovers (J.Gray)

Two Lovers (J.Gray)

La versione indie del Nuovocinemaparaculo all'americana

Che - L'argentino (S.Soderbergh)

Che - L'argentino (S.Soderbergh)

Convince poco il Che Guevara dell'accoppiata Soderbergh-Del Toro.

Gran Torino (Clint Eastwood)

Gran Torino (Clint Eastwood)

Clint Eastwood colpisce ancora, confezionando l'ennesimo grande film.

L'Onda (Dennis Gansel)

L'Onda (Dennis Gansel)

Bel film tratto dal celebre esperimento di Palo Alto del 1967.