Idan Raichel Project - Within My Walls

Prima produzione internazionale per un'icona del pop israeliano. Formalmente impeccabile, regala qua e là più di un'emozione vera.

Idan Raichel Project - Within My Walls

E' dello scorso anno e ha già ragggiunto il non trascurabile traguardo delle 40'000 copie, ma arriva in Italia solo ora. E' Within My Walls, terzo album per l'Idan Raichel Project - il primo pensato direttamente per il mercato estero - della trentaduenne star della scena pop (e world) israeiliana. Raichel si è fatto le ossa come tastierista  al fianco di artisti di successo come Ivri Lider. Dal 2002 ha intrapreso una carriera solista, elaborando un mix piuttosto originale di pop contemporaneo ed elementi tradizionali ebraici, medio-orientali, latini ed etiopici. Sono stati invitati a partecipare al Project, a tutt'oggi, oltre settanta artisti, tra cantanti yemeniti tradizionali, musicisti arabi, ebrei etiopi, un percussionista del Suriname, un vocalist sudafricano... Una sorta di ecumenismo panetnico, una comunicazione all'insegna della cooperazione fra i popoli, senz'altro lodevole nel messaggio e nelle intenzioni.

 

Nel nuovo lavoro limita il suo apporto alla composizione (svolge in ogni caso questo ruolo con un mestiere impeccabile, e qualche volta con un'ispirazione genuina), ritagliandosi il ruolo di voce solista in appena tre tracce: Within My Walls, Shamolot Shel Acherim e This too shall pass. Il maestro di cerimonie organizza  i contributi di un gran numero di cantanti e strumentisti, dai conterranei Anat Ben Amo (Mai Nahar) e Maya Avraham (vecchia amica, e vocalist cristallina che interpeta Shev), alla colombiana Marta Gomez  (Todas Las Palabras e Cada Dia), la capoverdiana Mayra Andrade (Odjus Fixtadu), Shimon Buskila, marocchino-israeliano (Min Nar Li Mshiti), la statunitense Somi, di ascendenza rwandese-ugandese che vira Maisha verso un modernissimo afro-soul, e molti altri. Gli elementi world, che siano linguaggi, strumenti o inflessioni vocali, a volte  rischiano di essere semplici "spezie" che  insaporiscono diversamente un minestrone global buono davvero per tutti, il cui ingrediente principale resta lo schema produttivo pop "all'occidentale".  Non è detto che ciò sia un male, beninteso, soprattutto quando il prodotto si rivela di ottimo livello. Altre volte, per fortuna, Raichel riesce davvero ad operare una fusione profonda di linguaggi, di tecnologia e storia (o storie) con una sensibilità non comune, grande capacità di ascolto e rispetto per il patrimonio espressivo di tutti i suoi collaboratori.  Tredici tracce di costante piacevolezza d'ascolto, dove momenti grandemente ispirati riscattano a meraviglia alcune scelte più piatte e anonime.

 

Le date del tour italiano di Idan Raichel:

6 Maggio:  FIRENZE Fabbrica Europa Festival (Stazione Leopolda)

7 Maggio: MODENA  L'altro Suono Festival (Teatro Comunale)

! Giugno: TRENTO Festival dell'Economia (Piazza Dante)

28 Giugno: ROMA Luglio Suona Bene (Auditoirum)

 

 

 

IDAN RAICHEL PROJECT SITO UFFICIALE

IDAN RAICHEL PROJECT @ MYSPACE


Adriano Lanzi


01-05-2009

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