Grace Jones- Hurricane

Ritorno in grande stile per l'icona pop degli 80's francesi.

Grace Jones- Hurricane

"Hurricane"

(Wall of sound)

Voto: 8

2008

 

 

E’ magnifico risentire ancora la voce di Grace Jones, sempre familiare perché, per chi come noi si è vissuto i late 80’s con molto orgoglio alla faccia dei baffoni che ci infamavano, era una voce che faceva parte di un immaginario collettivo esattamente come quella più sgraziata e transeggiante di Amandona Lear. Una voce che ti svegliava alla radio prima di andare a scuola, che ti accompagnava negli spot del dopo film e ti metteva a nanna.

Il tempo non sembra passato per la magnifica e inquietante pantera nera. Il disco sembra la rielaborazione aggiornata (ma di poco) delle architetture elettroniche sulle quali Grace lasciava cadere la sua voce a volte vellutata a volte affilata (sempre di pantera si tratta). Notizia ancora più bella è considerare come questo disco non solo sia testimonianza di un attesissimo ritorno, quanto, a mio parere, uno dei più belli dell’anno sotto la voce pop elettronico. Riemergono, all’ascolto, le atmosfere fumose e blu elettrico della Parigi ottanta di Subway: Il futuribile di Luc Besson, il romanticismo estremo di Carax, l’intimismo di Leconte per parlare di cinema e i germi di quello che sarebbe stato il maledettissimo e geniale “French touch” dell’elettronica metà anni ’90 (Daft Punk, Air, Zoot Woman) con le stravaganti performance di Caroline Loeb, Guesch Patti e Les Rita Mitsouko, senza dimenticare gli Indochine (I Duran Duran d’oltralpe).

Insomma, ritornano le atmosfere di quella Parigi che nel decennio più osteggiato (e meno compreso) trasudava creatività nel cinema e nella moda sperimentando con grazia e studiata aggressività e della quale Grace Jones era la perfetta colonna sonora. Grace esce dagli 80’s (e potrebbe essere quasi il nome di un gruppo) come se fosse rimasta addormentata in uno dei clip pubblicitari di Jean-Paul Goude, vero alfiere di quella sperimentazione vertiginosa tra clip, teatro e spot di cui la pantera era l’icona conclamata. Tornando a “Hurricane”, è un disco che scorre meravigliosamente coerente sfiorando il dub e riattualizzando i ritmi reaggaeggianti di “Walking down the street”, rimarcando ancora una volta quanto fosse lecito accostare Grace Jones, personaggio sin troppo pop (anche se sofisticato) alla canzone d’autore. D’altronde dietro il progetto c’è un certo Brian Eno e il sempreverde Tricky. Commovente “I’m crying”, coinvolgente “This is”, devastante “Corporate cannibal” quasi un pezzo Massive Attack featuring Grace Jones.

Non fatevelo mancare questo cd sotto un albero con le fauci spalancate di Grace Jones come nel clip della Citroen.

 

Consigliato a chi:

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Sito ufficiale

Myspace

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Tommaso Capolicchio


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