Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso

Protagonista principe della pittura metafisica, attraverso un percorso che lo conduce prima ad Atene, poi a Monaco, città questa che lo avvicina alla filosofia nietzschiana, al simbolismo, a Bocklin, in seguito a Parigi (1911), torna in Italia quando esplode la prima grande guerra. All’ospedale di Ferrara conosce Carrà, e nel clima “sospeso” di questa città approda a una figurazione unica nel suo silenzio, una rappresentazione della non vita in favore dell’assoluto che solo l’artista è in grado di estrapolare dal vuoto.
Di qui l’inserimento della “volontà di potenza creatrice” di matrice nietzschiana, perché l’immortalità dell’opera deve necessariamente superare i limiti dell’umano, dove logica e buon senso non hanno ragione di esistere, per arrivare a sfiorare una condizione di sogno, così vicina alla mentalità infantile. I manichini, le piazze italiane vuote, i soggetti compositi di natura puramente mentale, conseguenza del primo periodo metafisico, faranno di De Chirico il punto di riferimento per i surrealisti.
Dalla metà degli anni ’30 è in viaggio: prima per l’America (1935), poi ancora a Parigi (1937-39), cambiando il registro figurativo delle sue opere, basato ora su di un realismo magniloquente, causa questa dell’indignazione di Breton, capofila dei surrealisti, al punto da subire la condanna del teorico francese.
Matteo Olivieri
28-01-2008
Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
dalle 10 alle 19
costo: 6€
Lunedi chiuso
Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.
Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187