L'inverno di Frankie Machine (Don Winslow)

Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

L'inverno di Frankie Machine (Don Winslow)

 

L'INVERNO DI FRANKIE MACHINE

Di DON WINSLOW
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

 

Frank Machianno non era un essere umano, ma bensì una macchina: non a caso era soprannominato Frankie “Machine”. Freddo, spietato, con una qualità fondamentale per un killer, l'atarassia. Ma questo era il suo passato, ormai Frank, superati i 60 anni, si è ritirato e conduce una vita ordinaria come venditore di esche, amministratore di condomini e rifornitore di pesce di alcuni ristoranti di San Diego. Divorziato con una figlia, ha una nuova compagna, inoltre ama ancora fare surf insieme a un suo amico, un agente dell'F.B.I. all'ora dei gentiluomini, quando la spiaggia è libera dai giovani rampanti impegnati al lavoro. Ma il passato non è mai passato e proprio da quell'ormai tempo remoto qualcuno lo vuole morto e Frankie Machine è costretto a tornare in pista per non soccombere.

Ora diviene un uomo solo in fuga e Frankie sa bene che non c'è miglior fuga di un attacco, ma per far ciò deve capire chi e perché lo vuole morto. Don Winslow narra in maniera avvincente le vicende di un personaggio sospeso a metà strada tra il Noodles di tratteggiato da Harry Grey in “Rapina Armata” (da cui Sergio Leone ha tratto “C'era una volta in America”) e l'Henry Hill dell'autobiografia di Nicholas Pileggi “Il delitto paga bene” (soggetto trasportato al cinema da Martin Scorsese in “Quei bravi ragazzi”). Solamente che nel personaggio creato da  Winslow, oltre a ricalcare la figura tipica della vecchia scuola dei detective hard boiled (qui il personaggio principale d'altronde è costretto a indagare sul mondo della malavita che in passato lo ha visto protagonista), non c'è traccia di pentimento, né di opportunismo, ma una morale individuale che egli si porta consapevolmente dentro di sé. Le vicende contigenti al presente di Frankie alternate a quelle del passato, che emergono grazie ai ricordi e alla memoria del protagonista stesso, permettono all'autore di elaborare un affresco della mafia italoamericana dagli anni 70 ai giorni nostri, evidenziando il finto mondo di valori che costituisce la base di cosa-nostra, un universo nel quale ormai anche la finzione morale esibita nei tempi passati è completamente decaduta e la sua essenza di violenza e sopraffazione non è più filtrata da nessuna maschera, come d'altronde accade nel mondo parallelo delle istituzioni politiche, un mondo si parallelo, ma infinitamente più potente, come sottolineato in un dialogo cruciale del libro:
“Metti insieme le bande dei Crips, dei Bloods, dei giamaicani, la mafia e la mala russa, i cartelli messicani, e tutti insieme non riescono a guadagnare in un anno quello che il Congresso mette su in un solo pomeriggio.......Decidono loro le regole del gioco, e il gioco è truccato, ma non per noi...
−    E cosi il governo vuole sconfiggere la criminalità organizzata
−    Davvero spassoso
−    Il Governo è la criminalità organizzata
−    L'unica differenza tra noi e loro è che loro sono più organizzati!”

Winslow, come già detto, si allontana decisamente dall'elegia mafiosa di un Mario Puzo, anzi ciò che emerge in maniera nitida da questo romanzo da leggere tutto d'un fiato risulta è proprio l'aspetto più nefasto e paranoico del quale sono impregnate organizzazioni politico criminali come cosa-nostra, pronte a scatenare inutilmente una guerra autodistruttrice a causa di un'ossessione risalente a tempi ormai remoti, un'ossessione per di più priva di ogni fondamento.
Attualmente Michael Mann sta realizzaando la versione cinematografica del romanzo, con Robert De Niro nella parte del protagonista, interessante risulterà vedere se il regista riuscirà a farne un affresco plausibile e narrativamente affascinante, non solo della mafia italoamericana, quanto della materia prima del Cinema: ovvero il Tempo. Una materia della quale Sergio Leone, come tutti i veri grandi registi, è stato un vero e proprio maestro.

 

Alessandro Morera

 

 



24-03-2009

14 Dicembre: Marco Travaglio

14 Dicembre: Marco Travaglio

14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

Lorenzo Guadagnucci-Noi della Diaz

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Terre di Mezzo editore

Fuori Piove (G.Cardillo)

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Teatro Cometa Off
Via Luca Dalla Robbia 47
06 57284637

Andrè Helena - Un uomo qualunque

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(Le Demi-Sel)
Fanucci Editore
192 pp.
16 Euro.

ACAB - Carlo Bonini

ACAB - Carlo Bonini

ACAB
Carlo Bonini
(Einuadi Stile Libero)
191 pp.
16,50 euro

Sway (Zachary Lazar)

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Einaudi
269 pp.
18,00 euro