Fino al 3 Luglio
Ingresso Pericoloso
s.t. foto libreria galleria presenta la prima mostra personale di
Fabio Barile, Diary n°0 - Things that do not Happen, un diario fotografico
in progress iniziato nel 2005: un non-progetto, come lo definisce l'autore,
incentrato su cose ed eventi all'apparenza insignificanti, ma su cui si
costruiscono infiniti mondi di sensi e significati.
Fabio Barile sembra muoversi senza una meta precisa e ogni volta rintracciare un filo sottile che si scorge solo
di taglio.
Il suo è un diario fatto di non-eventi, che trova espressione in stampe prevalentemente di piccolo formato
e gioca su equilibri mai espliciti, momenti che si condensano in un tempo indeterminato e trasformano la
ricerca in un delicato e mutevole gioco di dettagli.
Lontano da ogni tradizionale forma di documentazione, per quanto legato a una precisa cultura fotografica,
che spazia da Luigi Ghirri a Rinko Kawauchi, Fabio Barile ci conduce in una dimensione al confine fra realtà e
immaginario che aiuta a ritracciare un orizzonte di pulizia, semplicità e libera ingenuità dello sguardo.
La luce abbacinante del mezzogiorno del meridione si affianca alla luminosità diffusa del nord, trova piccoli
momenti di sospensione in interni silenziosi, in ritratti sempre al margine, in forme forti alleggerite in un
costante rapporto col cielo, nell'ironia di dettagli apparentemente insignificanti, che slegano il loro contesto
da un'immaginario rigidamente strutturato.
Una mostra a cura di 3/3_studio di ricerca sull'immagine fotografica_
Fabio Barile espone per la prima volta in una collettiva al Palazzo Mediceo di Seravezza (2004). Si diploma,
nel 2007, alla Fondazione Studio Marangoni, avendo come tutor Guido Guidi: durante questi anni frequenta
workshop di importati fotografi (Arnaud Claass, Mario Cresci, Paolo Woods, Paolo Verzone, Edward Rozzo,
Guido Guidi). Nel 2007 viene selezionato fra i quindici finalisti del concorso Atlante Italiano 007 e le sue
immagini esposte alla mostra tenutasi al MAXXI.
redazione crak!
07-05-2009