Hamilton si avvia a vincere il mondiale F1
Mancano pochi giorni all’inizio degli Europei di calcio, evento che ogni 4 anni monopolizza l’attenzione del continente.
Crak! abbozza una piccola guida, per scommettitori e non, per cominciare a entrare nel clima.
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LE FAVORITE
Germania (quota BWIN: 5,00)
E’ la favorita secondo gli scommettitori, e i motivi sono vari. Primo fra tutti il luogo comune che vuole la Germania sempre difficile da battere nelle manifestazioni continentali (già tre vittorie), a cui questa volta si affianca una motivazione geografica: per i tedeschi giocare in Austria sarà un pò come giocare in casa. La squadra però non è sensazionale: difesa lenta e attaccanti non sempre affidabili (Kuranyi non è di livello, è ancora convocato perfino il vecchissimo Neuville), anche se Klose e Mario Gomes possono fare bene. Ottimo il centrocampo, guidato da un Ballack in grande crescendo di forma nell’ultima fase della stagione. Il girone è semplicissimo, poi però bisognerà conquistarsi la finale...
Italia (6.50)
Accreditata della seconda moneta dagli scommettitori, ecco l’Italia. La rosa è di livello assoluto, ma qualche insidia è in agguato. Primo: sarà difficilissimo ritrovare la stessa ‘fame’ che ha consegnato il mondiale al gruppo di Lippi. Secondo: gli Europei non sono tradizionalmente la manifestazione che preferiamo. Terzo: il girone è difficilissimo, non si potrà sbagliare mai.
Per contro, a favore dell’Italia è sicuramente un altro dei luoghi comuni del calcio mondiale: per vincere nelle competizioni brevi servono essenzialmente un grande portiere e uno che segna. Su questo piano, Toni e Buffon non hanno eguali. Attorno a loro, una squadra che perde un pò di solidità in difesa (Materazzi non sembra più quello del 2006, e l'infortunio in extremis di Cannavaro è una brutta tegola), un centrocampo ricco di soluzioni, imbastito sul doppio blocco Milan/Roma, e un attacco dove Di Natale, Cassano e Del Piero si giocano una maglia di ‘qualità’ al fianco di Toni e Camoranesi. Se troverà la giusta concentrazione, l’Italia può vincere il torneo, anche se la mia sensazione è che a questa squadra manchi qualcosa. Soprattutto con una difesa da inventare a pochi giorni dall'inizio.
Francia (8.00)
Squadra di talento immenso, potenzialmente la più completa, anche se per la Francia vale il discorso fatto l’Italia: il girone di ferro limita al minimo gli errori.
Modulo simile a quello della Roma spallettiana (4-2-3-1). Difesa che può contare su Gallas, Thuram, Evra (stagione favolosa al Manchester Utd.) e Abidal, centrocampo con due mediani paurosi come Vieira e Makelele (ma attenzione anche a Toulalan), e poi avanti tantissimo talento: c’è solo l’imbarazzo della scelta tra Malouda, Ribery, Benzema, Gouvou e, ovviamente Henry.
Possibile sopresa l’attaccante del St.Etienne Gomis, unica vera punta in grado di fare da boa al gioco francese.
Insomma, una squadra straordinaria con un solo neo: l’allenatore. Domenech, già contestato dopo il mondiale, continua a mettere in scena la sua personale visione del gioco del pallone.
Un esempio? Dove sono Trezeguet, Flamini e Mexes?
Spagna (7.25)
Siamo alle solite. La Spagna è da anni la vincitrice di tutte le competizioni per squadre nazionali prima che il torneo cominci. Campioni del mondo su carta, poi non vincono mai. In molti dicono che può essere la volta buona, ed è difficile dar loro torto.
Girone abbastanza comodo e talento da vendere per la squadra del tecnico Aragones (vale però lo stesso discorso fatto per Domenech: ma un altro allenatore in tutta la Spagna proprio non si trova?).
Portiere e difesa di ottimo livello (Iker Casillas, e poi Puyol, Sergio Ramos tanto per fare due nomi).
Il centrocampo è forse il reparto più completo, potendo contare sul talento e la geometria di Fabregas, Xavi e Iniesta, e in attacco sembra definitivamente sbocciato Fernando Torres (quest’anno, alla sua prima stagione ‘inglese’, metteva in porta tutto quello che toccava), a cui può fare da degna spalla il valenciano David Villa. Un pò assurdo rinunciare alla classe e all’esperienza di Raul, ma anche così la Spagna fa paura...
IN SECONDA FILA
Portogallo (8.00)
Avere il giocatore più forte del pianeta è un bel vantaggio. L’onore tocca a Luiz Felipe Scolari, ottimo tecnico della nazionale portoghese, e ovviamente ci stiamo riferendo a Cristiano Ronaldo, stella del Manchester Udt, fresca scarpa d’oro, e prossimo probabile pallone d’oro.
Dal suo estro dipende quasi totalmente il cammino del Portogallo in questo Europeo. Se Cristiano sarà al livello della stagione di club, unendo alla fantasia e alla velocità una media da un gol a partita, allora i lusitani possono addirittura vincere. Attorno al genio di Madeira, una squadra di buon livello, con una difesa solida (R.Carvalho, P.Ferreira, Pepe, Miguel), un centrocampo lento ma fantasioso (Deco su tutti, ma attenzione all’esplosione del giovane Joao Mouthino).
In attacco da sempre arrivano i problemi per il Portogallo, problemi che gli sono valsi il soprannome di ‘Campioni del mondo del calcio senza porte’. Perchè?
Perchè a fronte di tanto talento, non trovano mai uno che la butta dentro. Ronaldo potrebbe risolvere il problema, vicino a lui Hugo Almeida (non malissimo, ma si è visto di meglio), e i talentuosissimi Nani e Simao.
Olanda (12.00)
Stesso discorso già fatto per la Spagna: partono sempre favoriti, e non vincono mai. Come se questo non bastasse, un altro allenatore molto discusso (e discutibile) come Van Basten, e il girone durissimo rendono il cammino dell’Olanda piuttosto tortuoso.
Attenzione però all’immenso Van Nistelrooy: se sta bene fisicamente segna più di tutti. Attorno al bomber del Real Madrid, tatno tanto da distribuire tra centrocampo e attacco: Sneijder, Van der Vaart, Van Persie, Kuyt sono tutti fortissimi, anche l’Olanda ha perso in extremis Babel, che forse più di tutti poteva far cambiare marcia alla squadra. La difesa non sembra invalicabile.
Svezia (29.00)
Con il miglior Ibra, la Svezia può dare fastidio a chiunque. Il problema del gruppo guidato da Lagerback, è che il miglior Ibra negli ultimi sei mesi si è intravisto venti minuti a Parma (ne sanno qualcosa romanisti e interisti...) e nulla più.
Attorno al fenomeno di origine bosniaca, la Svezia può contare come al solito su un gruppo solido. Lenti e grossi dietro, buoni corridori non troppo talentuosi a centrocampo.
In avanti, in ascesa Elmander e Rosenberg, molto meglio dello scarso Allback e del vecchissimo Larson. Aspettando, ovviamente, il miracolo di Zlatan...
Croazia (15.00)
Difficile da leggere, questa Croazia in pieno ricambio generazionale. Il solito mix di sregolatezza, un pò di genio e molto agonismo delle squadre slave.
Difesa esperta, centrocampo che si affida a talenti emergenti come Luka Modric (in ascesa) e Niko Kranjcar (in discesa), con l’ottimo Srna sulla fascia. Davanti attenzione a Mladen Petric, grande stagione al Borussia Dortmund: può essere una delle sorprese degli europei. Vicino a lui, uno a scelta tra Klasnic (il più interessante), Olic (uno che segna) e Budan (sempre utile).
Nel complesso, una squadra non facile da battere.
OUTSIDER
Rep. Ceca (13.00)
La prima Repubblica Ceca del dopo-Nedved sembra una squadra in transizione. Un piede ancora nella generazione che ha fatto bene in passato (Galasek, Kovac, Jankulvoski), e uno nel futuro con giocatori come Plasil e Martin Fenin. Il primo è l’erede di Nedved, ha corsa e tiro. Il secondo è arrivato a Gennaio in Bundesliga presentandosi con una tripletta.
A guidare l’attacco c’è ancora il vecchio e legnoso Koller, 202 centimetri, al suo fianco uno tra Fenin e Baros (in declino costante da Euro 2004).
Dietro, gli ‘italiani’ Ujfalusi e Rozenhal proteggono la porta di Cech.
La quota Bwin ci pare fin troppo generosa, ma non si sa mai...
Russia (23.00)
Attenzione a Mister Hiddink.
A fronte di una quota Bwin davvero impietosa, la Russia può essere la sorpresa del torneo. E, per una volta, il merito è di chi siede in panchina.
Guus Hiddink, olandese giramondo, ha già fatto miracoli con la Corea (complice Byorn Moreno...), con l’Australia (ricordate quel rigore generoso segnato da Totti?) e con Il Psv, più volte portato avanti in Champions League.
La nuova scommessa si chiama Russia, e Hiddink scommette forte, senza paura: a casa buona parte del gruppo storico, squadra giovane che ha già fatto fuori l’Inghilterra da questo Europeo.
3-5-2 di base con difesa affidata al blocco CSKA, centrocampo in mano a Zyrianov, miglior giocatore russo 2007.
In attacco Hiddink non potrà contare su Arshavin (squalifica) nelle prime due partite, e sarà un’ assenza pesante. Per sostituirlo si punta molto su Pogrebnyak, l’altro bomber dello Zenit fresco vincitore della coppa Uefa.
Turchia (51.00)
Poco accreditata alla vigilia, la Turchia è in realtà squadra piuttosto interessante. Un ricambio generazionale ha finalmente tolto di mezzo Hakan Sukur, per troppi anni punto di riferimento offensivo (immobile) della nazionale. Adesso l’attacco turco ha guadagnato molto in velocità, con Nihat (stagione ottima la sua: ha trascinato il Villareal in Champions League), Tuncay e Semih Senturk. A centrocampo c’è Hamit Altintop, turco di Germania, interessanti anche Gokhan e Mehmet Aurelio. La Turchia si trova in un girone sulla carta equilibrato, Portogallo a parte, anche se Svizzera e Rep.Ceca sembrano avere qualcosa in più.
Svizzera (29.00)
Padrona di casa, la Svizzera ha la possibilità di ripetere le buone cose già fatte vedere negli ultimi anni. Squadra a tradizionale vocazione difensiva (zero gol subiti a Germania 2006. E’ uscita ai rigori agli Ottavi di finale), con un attacco piuttosto sterile. La difesa poggia su Senderos dell’Arsenal. A centrocampo la Svizzera può contare sull’estro di Barnetta, e sugli ‘italiani’ Inler e Berhami. Davanti, il solito Alexander Frei, che segna sempre nelle qualificazioni e mai nelle manifestazioni importanti. Il fattore campo potrebbe portare la squadra ai quarti a scapito della Repubblica Ceca, poi sarà dura...
LE CENERENTOLE
Polonia (41.00)
Squadra in crescita, allenata da un vecchio santone come Leo Beenhakker. Lega le sue speranze di qualificazione al modestissimi girone nel quale è inserita. La Polonia ha comunque lavorato bene nel biennio che ha portato agli Europei, arrivano perfino davanti al Portogallo nel suo girone. I giocatori più interessanti sono Smolarek, figlio d’arte classe ’81, può fare l’esterno offensivo o la seconda punta, e Zurawski, attaccante esperto ex Celtic. Difesa da inventare, causa parecchi infortuni.
Romania (41.00)
Girone proibitivo per Mutu e soci, costretti a vedersela con tre squadre fortissime. Molte delle speranze della Romania sono ovviamente legate al rendimento di Adrian Mutu, ormai giunto alla piena maturità, e reduce da un’altra annata straordinaria. Al suo fianco in attacco l’ottimo Ciprian Marica. Chivu sarà schierato a centrocampo, con Tamas a guidare la difesa. Non è una cattiva squadra, ma con un girone così rischia di andare a casa prima di cominciare.
Grecia (26.00)
I più deboli campioni in carica della storia della manifestazione. Quattro anni fa il miracolo del gruppo Rehagel coincise con un Europeo piuttosto brutto, molto difensivo, che premiò il catenaccio greco. Ovvio che ripetersi sarà quasi impossibile, ma vediamo quali carte si possono giocare gli ellenici. La difesa è a dir poco rocciosa: al centro c’è ancora Traianos Dellas, che a Roma era noto come ‘La moviola umana’, sulla fascia, di sicuro rendimento Seitaridis. Centrocampo di copertura con Basinas e Katzuranis, e attacco sulle spalle del discreto Theofanis Gekas, che da 3 anni segna tanto con qualsiasi maglia. Difficile in ogni caso pensare a un nuovo miracolo greco, ci sembra a rischio anche il passaggio del girone...
Austria (61.00)
Difficile parlare di una squadra che, se non fosse paese co-organizzatore, mai si sarebbe qualificata per questa manifestazione. Pochi i giocatori in grado di fare la differenza, nessuna stella, e un presumibile catenaccio a caccia di un biglietto per i quarti di finale. La difesa è il settore migliore di questa Austria, e poggia su Pogatetz del Middlesbrough, mentre l’attacco poggia sulla (solitamente poca) ispirazione di Linz, che gioca nel Braga. Certo non sarà facile andare avanti, ma il girone non è impossibile e il fattore campo qualcosa conta. Nel complesso però non sembra una squadra davvero pronta per una manifestazione di questo livello.
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Nicola Ravera Rafele
02-06-2008
Crak si interroga sulla storia del tennis: a chi lo scettro del migliore?
Piove in Inghilterra sul team Ferrari. Vince Hamilton in casa.