Es.Terni Festival di teatro

Uno sguardo attento alle realtà più undergorund ed Off del teatro si sta svolgendo all'ES.Terni festival.
Crak ha partecipato

Es.Terni Festival di teatro

Ancora più spazi per rendere giustizia al fermento della scena artistico-teatrale.
Non è un caso che nella capitale molte delle più interessanti vetrine scaturiscano da una esplosione undergound delle scene, quasi sommerse dalla straripante proposta dei soggetti più forti che vi gravitano intorno.
Luoghi e festival tradizionali da un lato, spazi e manifestazioni “off” da un altro: un bombardamento di spettacoli underground, performance trasversali, singolari installazioni, un corollario di linguaggi che spingono implodendo dal basso.
Il teatro di innovazione di zona è fatto di un indefesso lavoro di net, blog, organismi produttivi ed organizzativi, location e festival.
Dal backing all’overground, dal chiacchiericcio tra appassionati alla ribalta del net fino ad arrivare al consenso generale, con i blogger e lo spersonalizzato io-digitale dell’era dei social networks che giocano un ruolo fondamentale.

Un repentino ribaltamento di prospettive e la ridefinizione dei soggetti e degli spazi, che in certi casi da indipendenti diventano istituzionali con il rischio di ammantare di una cupe coltre radical-chic il segno distintivo della propria opera: il “do it your self” per l’appunto.

Es.terni festival, Bestiario, Short Theatre fest: in due settimane un mare profondo e blu di artisti over ed underground, di quelli che ammantati di candido nitore punk & culture outsider spingono e sgomitano dal basso.
Scelte coraggiose e linguaggi radicali al cui tipo di cultura non è certo sempre facile.
A volte il teatro sembra avere un aurea di particolare austerità, sacralità e solennità, mentre forse dovrebbe essere l’arte più vicina al pubblico.

 

Il teatro è fatto di materia organica, umanità, vita, ma soprattutto di nicchie. Ma questo lo sappiamo.

Il teatro proposto da Es.terni, Short Theatre, Bestiario (tre festival di genere in due settimane) è un teatro non semplice, di quella complessità fatta di sfumature, dettagli infinitesimali, umori, di quella complessità così particolareggiata e viva e mutabile e mutante che ti sembra la cosa più bella del mondo.

 

Questa volta si và ad Es.Terni, un festival giovane nato e voluto a Terni, uno dei più interessanti di questa nazione-capitale attraente e rovesciata.

Trenta sono le formazioni artistiche tra emergenti ed affermate, alcune esibitesi spesso a Roma (tra gli altri Sineglossa e Cosmesi), altre pronte a breve (Pathosformel).

 

“Undo” è il nuovo lavoro dei Sineglossa, artisti bolognesi di formazione eterogenea.

Molteplici livelli per descrivere la realtà, un viaggio allucinato nel mondo dell’identità sessuale: la percezione del corpo (a)sessuato e del carattere maschio-femmina.

La presenza attoriale in un ambiente costituito da “pareti riflettenti” e l’azione, ridotta all’osso, giocata su profonde pause e silenziosi bui.

 

“La timidezza delle ossa” dei Pathosformel è un ottima performance audio-visuale con bassorilievi posturali in movimento su parete bianca e microelettronica-ambientale per laptop scagliata sugli spettatori.

Frammenti di corpi-spigoli appaiono e scompaiono dando vita a singolari danze, premono, spingono, si scompongono.

 

Silvia Costa invece (ri)contestualizza lo spazio su due livelli dell’ ex sir di Terni con il progetto “figura n.2 svolgimento circolare”, in cui celebra il dramma esistenziale della ninfa, figura enigmatica priva di sembianze.

Silvia Costa è sdraiata lungo un cerchio ed effettua movimenti circolari attorno un centro, lacerando con le proprie posture i contorni e lo spazio sotto gli sguardi degli spettatori.

Il suo corpo è un immagine (s)figurata, alla continua ricerca di un centro attorno cui aggrapparsi.

 

Menzione infine per “Ratozaza”, singolare esperienza pomeridiana nello spazio pubblico di un lounge-bar.

Un role playing di coppia percettivo-sensoriale (guidato in cuffia) della durata di 30 minuti, in cui lo spettatore cambia piano e visuale diventando a sua volta attore.
Gesti, frasi, oggetti (tra i comuni accadimenti del bar) diventano parte di una esperienza artistica profonda e totalizzante suddivisa in tre istanti: ascolto, percezione, conseguente feedback.

 

Sito Ufficiale Es Terni

 

Gaetano Lo Magro



23-09-2008

14 Dicembre: Marco Travaglio

14 Dicembre: Marco Travaglio

14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

L'inverno di Frankie Machine

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Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

Lorenzo Guadagnucci-Noi della Diaz

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Terre di Mezzo editore

Fuori Piove (G.Cardillo)

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Teatro Cometa Off
Via Luca Dalla Robbia 47
06 57284637

Andrè Helena - Un uomo qualunque

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(Le Demi-Sel)
Fanucci Editore
192 pp.
16 Euro.

ACAB - Carlo Bonini

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Carlo Bonini
(Einuadi Stile Libero)
191 pp.
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