Vedute e visioni dal Colosseo al Gazometro
Fino al 20 Maggio

Primo artista a tradurre il naturalismo di fine secolo, conseguenza del passaggio internazionale dall’Impressionismo al Simbolismo, in analisi e dolore individuale e collettivo. Munch giunge all’acme del dramma espressivo attraverso una pittura fragile, talvolta arida, che si esprime nel segno fluttuante, reminiscenza della sua esperienza grafica, cui si dedica dal 1894.
Quel segno, che avvolge le figure prolungandone l’“aura”, è la narrazione grafica dell’emozione, del dolore, della sensibilità dell’artista, al pari della pennellata aggressiva di Van Gogh. I temi della donna, fanciulla e madre, della giovinezza turbata, esperienza vissuta in prima persona, gli ambienti cupi che dominano nelle sue tele, una solitudine sempre sottesa, l’angoscia che conduce al grido, fanno di questo autore un attento osservatore dei meccanismi psicologici, della fragilità umana, del peccato come dramma, forse anche tragedia.
Matteo Olivieri
04-02-2008
Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.
Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187