Dorothy Circus Gallery

Via Nuoro, 17
Tel 06 7021179 • 06 70161256
Fax 06 70391661
info@dorothycircusgallery.com
Martedì - Domenica 11:00 - 20:00

Dorothy Circus Gallery è uno spazio romano dedicato al lowbrow ed al pop surrealism , tra i più vitali ed emozionanti movimenti recenti dell'arte contemporanea. La galleria, ideata da Alexandra Mazzanti e Jonathan Pannacciò , è situata nei pressi di un acquedotto romano che dall'alto della sua classicità sembra la perfetta location per gli interni surreal-chic della superficie espositiva. Parquet e soffitti neri a cornice del bianco murale, sculture a gettata sopra archi neogotici in contrasto con l'ironico rosa dell'artshop e delle colorate texture del bookshop. Giochi estetici che provocano e incitano lo sguardo, usando le stesse armi del movimento artistico ispiratore.

 

Dorothy Circus è il punto d'incontro tra canoni classici e voglia di sperimentare con l'obiettivo di diventare un vero e proprio punto di riferimento per coloro che vogliono avvicinarsi a questa affascinante corrente artistica nata sul finire degli anni '60 nell'area di Los Angeles, California. Il pubblico vedrà svariati artisti statunitensi ma anche nomi europei, compresi diversi autori italiani che proporanno le loro opere nelle mostre in programma e nei vari eventi collaterali.

 

Il lowbrow e il pop surrealism nascono da una fusione alchemica inconsueta, una miscela multiculturale nella quale si mescolano richiami al mondo ludico dell'infanzia e aspetti di un onirico carnevale noir, reinventando così una realtà ectoplasmatica che riflette la complessità odierna. Gli allucinati automatismi psichici del surrealismo si accoppiano alla cultura hot rod dei bolidi truccati americani, ai fumetti underground ed alla musica punk , creando un calibrato caos nel quale regna l'anarchia iconografica. Pin-ups anni ‘50 sembrano strizzare l'occhio a provocanti lolite, odierne rivali di un'Alice gotica che saltellano ridanciane sulle note dei Pixies o dei Cure, mentre scenari degni del più ispirato Bosch si coprono di strani animali, buffi ominidi e innocui demoni. Atmosfere paradossali in cui si muovono sinuose presenze che talvolta rimandano alle inquietudini visionarie dei film di David Lynch. E' l'incontro di svariate culture, la Street Culture , il pop puro, la Tattoo Art , l'illustrazione più bizzarra, il mondo solipsistico dei manga: in sintesi, tutto ciò che nasce dal territorio e da sottoculture che si nutrono di videogames, indie music e sci-fiction, fino ad approdare alle figure dei coloriti teschi infarciti di rose del Dia de los Muertos messicano.

 

"Lowbrow" è l'esatta contrapposizione di "Highbrow" termine colloquiale americano che viene comunemente usato quale sinonimo di alto spessore culturale e riferito alla letteratura, alla musica ed alla cinematografia come alle arti in genere. Robert Williams, cartoonist americano e fondatore del magazine di cultura lowbrow Juxtapoz è l'ideatore, sul finire degli anni ‘70, di tale neologismo lessicale che lascia intendere la potenza di un movimento nato dai bassifondi, dalle realtà di quartiere e schierato contro un sistema culturale elitario in decadenza. "Lowbrow" e " pop surrealismo" abbandonano i canoni informali e minimalisti per tornare ad un nuovo e splendido figurativo ricco di contenuti moderni. Arte di forte impatto e immediata leggibilità che per anni è stata sistematicamente evitata dalla critica e dal sistema artistico. Negli ultimi anni grazie alle meraviglie visuali di grandi artisti quali Mark Ryden, Todd Schoor, Jeff Soto, Joe Sorren, Shepard Fairey, Tim Biskup e ed al supporto letterario di veri e propri manifesti quali Weirdo Deluxe di Matt Dukes Jordan e Pop Surrealism: The Rise Of Underground Art di Robert Williams, Carlo McCormick, Larry Reid e Kirsten Anderson tale genere artistico è entrato a pieno titolo e con i dovuti meriti a far parte del mondo dell'arte contemporanea.

 

Dorothy Circus Gallery non è solamente una galleria d'arte ma un punto d'incontro per appassionati e collezionisti in cerca di nuove proposte e realtà ben consolidate sul mercato dell'arte. Un vero e proprio spazio multiculturale che si propone di offrire una serie di mostre altamente selezionate e di valore istituzionale. Nomi affermati e quotati del panorama internazionale affiancheranno giovani e promettenti artisti.

Dorothy Circus Gallery ospiterà uno spazio bookshop dove si potranno acquistare o consultare pubblicazioni di case editrici con specifiche linee editoriali: Taschen, Chronicle Books, Last Gasp, Ginko, Drago, Gestalten e Murphy Design, affiancate a riviste come Juxtapoz, Hi-Fructose, Swindle, Territory e Drome Magazine, nonché una rigorosa.

 

Dorothy Circus Gallery ospiterà uno spazio bookshop dove si potranno acquistare o consultare pubblicazioni di case editrici con specifiche linee editoriali: Taschen, Chronicle Books, Last Gasp, Ginko, Drago, Gestalten e Murphy Design, affiancate a riviste come Juxtapoz, Hi-Fructose, Swindle, Territory e Drome Magazine, nonché una rigorosa selezione di multipli, cataloghi e stampe. Sarà presente una sezione dedicata ai Design Toys di Obey, Gary Baseman, Tim Biskup, Fafi, Mars-1 e Tara McPherson, oltre a edizioni limitate create dagli stessi artisti della Dorothy Circus Gallery.

Lo scopo della Dorothy Circus è di avvicinare il pubblico ad un'arte giovane, diversa da ciò che offre il panorama odierno fondato su di un'inutile e pretestuoso esclusivismo. Forti della convinzione che la luminosità fisica dell'opera d'arte è ancora capace di illuminare la mente di chi la contempla.


redazione crak!


01-02-2009

Camera con vista

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Vedute e visioni dal Colosseo al Gazometro
Fino al 20 Maggio

Bianca Maria Sarno - Primavera

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Fino al 25 Marzo
Creativeroom Art Gallery
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12 Marzo, Liquid Light -Petulia Mattioli

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Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.

Unione tra Arte e Progresso

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Fino al 4 Marzo
Simone Vinciarelli e Patrizio Piastra
Faenas Cafè

Creativeroom - Gianluca Cavallo

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Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187

Claes Oldenburg

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Stoccolma 1929