14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

SABATO 19 LUGLIO
apertura porte: 20:30
inizio spettacolo: 21:30
LE DONNE AL PARLAMENTO di Aristofane
adattamento e regia di Vincenzo Zingaro
biglietti: parterre: 20 euro + d.p. / gradinata: 15 euro + d.p.
@ TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA
Via Dei Romagnoli 717 - OSTIA ANTICA (RM)
Gli esperti costituzionali che stanno tracciando le linee guida della futura riforma elettorale, dovrebbero fare un salto a Ostia Antica, dove la Compagnia Teatrale Castalia porta in scena “Le donne al parlamento”, commedia scritta nel 393 a.C. da Aristofane, a completamento della cosiddetta trilogia femminista, iniziata con le “Tesmoforiazuse” e proseguita con “Lisistrata”.
L’autore immagina che le donne ateniesi, stanche dell’incapacità degli uomini di costruire un mondo giusto, decidano di attuare un colpo di stato. Travestite da uomini e adeguatamente indottrinate dalla loro leader Prassagora, riescono ad entrare nell’assemblea della città e a votare a maggioranza un decreto che trasferisce a loro il governo della città. Una volta al potere, le donne decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia, i due pilastri della società costruita dagli uomini.
In questo modo non ci sarà più motivo di rubare e tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio comune, amministrato dalle donne, che saranno in comune per tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque.
”Con questa provocazione – precisa il regista dello spettacolo Vincenzo Zingaro – Aristofane anticipa in modo sconvolgente teorie moderne a noi vicine, che per la verità aleggiavano già nella realtà del suo tempo, tant’è che una sorta di ‘comunismo’ e di ‘femminismo’ compariranno, di lì a poco, nella Repubblica di Platone. Ma ad Aristofane, a differenza dei filosofi suoi contemporanei, non interessa certo teorizzare uno Stato astratto: la sua intenzione, come commediografo, era quella di prendersi gioco degli estremismi, per mostrarne le paradossali conseguenze. Ed è appunto quello che fa con il rigorismo della tenace Prassagora, fautrice di una rivoluzione destinata al fallimento, seppure partita da accattivanti premesse”.
La messa in scena si avvale delle splendide maschere del celebre Studio Carboni che contribuiscono a immergere lo spettatore nella fantastica atmosfera della Commedia Classica Antica.
Gli attori – tra cui spiccano Ugo Cardinali e Riccardo Graziosi – sono dunque costretti ad una recitazione fisica, stentorea che nondimeno si rivela in grado di dare corpo con assoluta verosimiglianza ai caratteri immaginati da Aristofane.
Si ride di gusto e si riflette sulle miserie umane, molto più attuali di quanto non sembri, e al termine dello spettacolo ci giunge forte e chiaro il testamento del poeta, che sembra dirci che l’unica possibilità di salvezza sta nel buon senso e nella volontà di costruire il mondo nella concordia.
Un messaggio da inoltrare ai contendenti del contemporaneo agone politico, fatto al contrario di fazioni, leggi ad personam e privilegi quelli sì, ormai fuori moda.
La Compagnia CASTALIA (www.compagniacastalia.it), fondata e diretta da Vincenzo Zingaro, ha sede a Roma presso il Teatro Arcobaleno, dove svolge, dal 1992, un'intensa e significativa attività teatrale, distinguendosi per aver intrapreso un cammino di ricerca alle origini del nostro teatro, in particolare, attraverso uno studio approfondito sulla Commedia classica antica, quale strumento sempre attuale di “lettura” della storia dell’uomo e quale stimolo soprattutto per le nuove generazioni.Gli allestimenti de “Le nuvole” e de “La pace” di Aristofane, nonchè de “Il soldato spaccone”, “Aulularia”, “Rudens” e “Mostellaria” di Plauto rappresentati tra il 2001 e il 2007, hanno riscontrato un successo straordinario, suscitando dovunque un entusiasmo fuori dal comune e ricevendo numerosi premi e riconoscimenti accademici.
Paolo Guerrieri
13-07-2008
14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870