Di
arte culinaria se ne parla tanto e
in tutte le salse.
Solo nel 2007, due sono stati i film che
hanno visto come protagonista uno chef. Certo, non è carino paragonare Catherine Zeta-Jones di "Sapori e Dissapori" al topolino di "Ratatouille"; anche perché Remy, il cuoco roditore, ci è sembrato più abile ai fornelli!
Ci sono stati poi, film che hanno usato
il cibo come pretesto per raccontare altro, ne è un esempio
Cous Cous (già recensito su Crak!); e titoli di film che hanno strizzato l'occhio all'enogastronomia per rendere un concetto
più masticabile, come: "Il dolce e l'amaro" o "L'abbuffata".
Il tutto è stato condito da libri, trasmissioni televisive, canali satellitari e c'è da scommettere che presto ne faranno una serie tv alla E. R., ma ambientata nelle cucine di un ristorante a Manhattan!
Sulla scia di questa tendenza sono nati
tantissimi blog che parlano di cucina; da quelli illustri di chef nostrani:
Vissani,
Cedroni,
Ravaioli, a diari gastronomici più
alla buona, ma con alcune varianti.
La ricetta segreta di
Caciosuimaccheroni, cuoca compulsiva e romana DOCG, è di
mescolare ai sapori gli aneddoti personali, legati soprattutto alla sua infanzia. I
Paccheri di Gragnano con il sugo alla Amatriciana sono il ricordo del professore di sociologia e i
Supplì al telefono del nonno Adriano.
Dueincucina, ovvero Paolo e Micky,
mixano vita domestica a piatti sfiziosi. Un esempio? La cena in famiglia è il pretesto per realizzare una
Mousse al cioccolato fondente con caramello salato e i
Brownies con gelato alla vaniglia per festeggiare un lieto evento.
Infornoasinistra è un
blog collettivo che conta oltre 15 cuochi. I post sono ironici, discorsivi e quasi del tutto privi di foto (particolare in controtendenza che però ho gradito). L'ennesimo diario gastronomico? Non proprio se il motto è: "Lo sanno fare tutti, però a me viene più buono".
Per tutti vale la regola di usare nelle categorie/tag
i nomi degli ingredienti e nel blogroll i link ad altri diari gastronomici.