CRAK! Recensione - Che bella Giornata

Senza avere abusato di alcuna sostanza stupefacente,CRAK! è andato a vedere il nuovo film di Checco Zalone. Andare o non andare? Le nostre impressioni

Che bella Giornata

 

Titolo originale: 

Che bella giornata

Nazione: 

Italia

Anno: 

2011

Genere: 

Commedia

Durata: 

95'

Regia: 

Gennaro Nunziante

Sito ufficiale: 

www.gazzetta.it/promotion/chebellagiornata

 

Cast: 

Checco Zalone, Rocco Papaleo, Ivano Marescotti, Nahiha Akkari, Tullio Solenghi

Produzione: 

Taodue

Distribuzione: 

Medusa

 

 

 

Checco Zalone è una delle migliori novità degli ultimi anni. Ci si era accorti di lui come autore de "siamo una squadra fortissimi", dopo la vittoria (sculàta) dei mondiali tedeschi del 2006. Da lì, il personaggio si è ritagliato uno spazio - sostanzialmente televisivo - nelle pieghe della TV degli spettacoli comici. Attraverso il piccolo schermo, abbiamo imparato a conoscere la sua espressione apparentemente vacua, quasi disillusa: per intenderci, la stessa di quando Bisio gli troncava la rima con "Gelmini" a Zelig, durante la sua memorabile "Taranta dellu Centro Destra"; abbiamo amato le sue imitazioni - tutte esilaranti, da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro al suo impareggiabile Vendola (oggettivamente la migliore imitazione, e per similitudine  e per profondità dell'analisi del linguaggio Vendoliano) passando per Giusi Ferreri e Tiziano Ferro.

Insomma, Checco Zalone fa ammazzare dalle risate. In TV.

Anche al cinema fa ridere. Solo che da un film che polverizza gli incassi ci si deve aspettare di più. Quando abbiamo visto i titoli di testa aperti dalla Taodue di Valsecchi, un qualche sospetto di "televisività" del prodotto ci ha attraversato la testa. E non ci sbagliavamo. Il film ha delle trovate molto carine, ma rappresentano una specie di compendio della Zalonità, già vista e goduta su media più adatti. La storia è esile, un po' prevedibile e tutto sommato articolata narrativamente in modo un po' troppo lineare. 

La cosa positiva - a nostro avviso - è stata la faccia tosta di affrontare temi come il terrorismo arabo, il nepotismo meridionale e la chiesa cattolica tutti insieme, e senza i filtri alla RAI TV che la grana della pellicola poteva far sospettare: la pizza che Zalone da al Papa, per esempio, è un gioiello di tempo comico, e la descrizione della bellezza della ragazza araba di cui si è innamorato ("quel muso un po' ulmano e quella madre Bina") ci risuona nella testa da un paio di giorni. Quindi è roba efficace.

Un altro motivo per apprezzare il film sono i cameo dei comprimari: Rocco Papaleo soldato menefreghista in Iraq e Afghanistan è geniale, così come Caparezza che canta - distrutto - "Non Amarmi". Ospitata anche di Maha, la ragazza araba balzata agli onori del Web per i suoi corsi di Arabo su Youtube. Tullio Solenghi nei panni di un porporato è perfino troppo bravo, tanto da far rabbrividire, tipo Neri Marcoré che fa Papa Giovanni Paolo I...

Insomma, un cinepanettone tardivo, di un bravo caratterista che però è lontano dal Verdone degli anni ottanta. Purtroppo, però, pare che il nostro cinema Mainstream segua le sorti della nostra Serie A.....


Anadi Mishra


17-01-2011

Beket (D.Manuli)

Beket (D.Manuli)

Torna Manuli, a dieci anni di distanza da “Girotondo, giro intorno al mondo"

Two Lovers (J.Gray)

Two Lovers (J.Gray)

La versione indie del Nuovocinemaparaculo all'americana

Che - L'argentino (S.Soderbergh)

Che - L'argentino (S.Soderbergh)

Convince poco il Che Guevara dell'accoppiata Soderbergh-Del Toro.

Gran Torino (Clint Eastwood)

Gran Torino (Clint Eastwood)

Clint Eastwood colpisce ancora, confezionando l'ennesimo grande film.

L'Onda (Dennis Gansel)

L'Onda (Dennis Gansel)

Bel film tratto dal celebre esperimento di Palo Alto del 1967.

The Wrestler (D.Aranofsky)

The Wrestler (D.Aranofsky)

Arriva nei cinema il Leone d'Oro veneziano. Tra luci,ombre, e un grande M.Rourke