Il 3 marzo al Circolo degli Artisti i Monotonix al Circolo degli Artisti

Clinic live
il 16 gennaio 2009
all'Auditorium Flog
Firenze
Voto: 7.5
Gradito ritorno dei Clinic, che venerdì 16 gennaio alla Flog di Firenze hanno tenuto un concerto breve ma molto coinvolgente e divertente.
La rock band di Liverpool, fino a qualche anno fa la preferita dei Radiohead, ai quali hanno aperto dei concerti in Europa ed in America nel 2000 ed in Giappone nel 2001, non calcava i palcoscenici italici da diversi anni.
Tra i loro estimatori ci sono anche gli Arcade Fire, che pure loro li hanno scelti come gruppo di supporto in alcune date del tour di "Neon Bible".
Stupisce che per un complesso musicale di così grande valore ci siano, pochi minuti prima dell'apertura del locale, solamente due persone oltre al sottoscritto.
Il pubblico infatti non è accorso in massa per i Clinic, pur rimanendo favorevolmente impressionato dalla loro carica e dal loro sound, ed era costituito in gran parte da alternativi, ma nella accezione più negativa del termine, ovvero ragazzi emarginati, brutti esteticamente, o vestiti in maniera eccessivamente sgargiante.
Unico vip presente un sosia (ma più vecchio e più basso) di Andrea Pirlo posizionato in primissima fila con la propria ragazza.
Ottima la scelta del dj, che prima del live per scaldare l'uditorio ha fatto un'ottima selezione con canzoni di MGMT, Blonde Redhead, Notwist, Postal Service ed Albert Hammond junior.
Piacevole anche il concerto di apertura (voto 7-), tenuto dagli His Clancyness, ovvero il ventisettenne Jonathan Clancy, che tutto solo ha suonato per poco più di venti minuti una manciata gradevole di pezzi, se si fa eccezione per uno intitolato "Sunday Morning", per il quale i membri dei Velvet Underground, se fossero stati presenti al concerto, non si sarebbero certo spellati le mani ad applaudirlo.
Jonathan, bella voce ed ottima padronanza del palcoscenico, non era certo un novellino, essendo il leader di A Classic Education e Settlefish, gruppi abbastanza noti nel panorama indie italiano.
I Clinic, nella loro canonica formazione a quattro, si sono presentati nella loro tipica veste da chirurghi alle undici e mezza ed hanno subito messo in chiaro che il loro sound dal vivo è più coinvolgente che su disco.
Nessun intermezzo tra una canzone e l'altra, nessuna scenografia e praticamente zero interazione con il pubblico.
I pezzi hanno una durata minore che su disco, sono più coinvolgenti e più ballabili anche per merito del consueto ottimo missaggio del fonico della Flog.
La band di Liverpool ha badato al sodo, puntando molto sulla philicorda, l'organo che è un marchio di fabbrica del loro suono insieme alle chitarre urticanti ed alla voce del cantante Ade Blackburn.
Sono state eseguite composizioni da tutti i loro sette lavori, comprese le due raccolte rarità (Clinic, del 1999, e Funf, del 2007), fatta eccezione per il non fortunatissimo "Winchester Cathedral".
Il secondo pezzo in scaletta è stata la gradevole "The Witch", singolo del loro ultimo disco "Do It!", attualmente programmato dalle televisioni che trasmettono musica indie.
A onor del vero però le emozioni più grandi si sono avute nella seconda parte con le canzoni tratte dai loro due dischi migliori, "Internal Wrangler" e "Walking With Thee", mentre i pezzi tratti da "Visitations" sono stati quelli meno applauditi.
La seconda parte del live è stata decisamente più coinvolgente, con l'esecuzione di "Distortions", l'efficacissima "Walking With Thee", la loro rock song più nota ed apprezzata (resa celebre anche grazie ad un episodio di CSI), "2/4" e "The Return of Evil Bill", queste ultime due nel bis.
La voce di Ade, che contemporaneamente cantava e suonava o la chitarra o la philicorda, è stata sempre all'altezza della situazione.
Nella parte finale i Clinic hanno lasciato a ben quattro canzoni, eseguite sempre con bravura e perizia, ma forse il fatto che il loro set sia alla fine durato neanche un'ora ha dato modo di pensare che avessero un pò di fretta nel concluderlo.
Tanto di cappello a gruppi di valore come loro, che meriterebbero più considerazione e successo, ma sarebbe stato apprezzato un altro bis, magari con canzoni che purtroppo non hanno trovato posto in scaletta come "Harmony", "Welcome", "Internal Wrangler", "T.K.", "Hippy Death Suite", "The Magician" e "Winged Wheel".
In ogni caso i Clinic, che hanno terminato il concerto a mezzanotte e venticinque, hanno dimostrato di essere un grande gruppo anche dal vivo.
Scaletta
I.P.C Subeditors Dictate Our Youth
The Witch (made to measure)
Monkey on Your Back
Magic Boots
Kimberley
Corpus Christi
Children of Kellogg
Free not Free
Shopping Bag
Memories
Distortions
Walking with Thee
Family
Bis
2/4
Cement Mixer
Harvest(Within You)
The Return of Evil Bill
Paolo Agnoletto
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