Che - L'argentino (S.Soderbergh)

Convince poco il Che Guevara dell'accoppiata Soderbergh-Del Toro.

Che - L'argentino (S.Soderbergh)

 

Che - L'argentino

Usa 2009

Un film di Steven Soderbergh

Con Benicio Del Toro, Demian Bichir, Santiago Cabrera

Sceneggiatura Peter Buchman, Steven Soderbergh, Ben Van Der Veen  

Fotografia Steven Soderbergh

Montaggio: Pablo Zumárraga

 

“Che-L’argentino” è la prima parte di un unico film (la seconda è in uscita il 30 Aprile, ma non si poteva vederlo tutto insieme?) che Benicio del Toro si è prodotto affidando la regia a Steven Soderbergh.
Ovviamente il progetto nasce dal desiderio del bel Benicio di interpretare Ernesto Che Guevara, cui lo lega una somiglianza evidente.
La storia è nota, e Soderbergh sceglie di raccontarcela in modo cronologico, chiudendola però nella cornice dell’intervento di Guevara alle Nazioni Unite a rivoluzione vinta.
Per il resto, gran parte del film si svolge nella Sierra Maestra, dove la colonna capitanata dal medico argentino combatte e vince, fino alla presa di Santa Clara, ultimo ostacolo prima della presa dell’Avana.
Soderbergh sta molto attento a confezionare un film anti-retorico, cerca in continuazione di “gelare” il materiale bollente che si trova a maneggiare, riducendo al minimo l’impatto mitopoietico del ‘Che’ e della sua rivoluzione.
L’intento sarebbe anche giusto, e il tentativo di allontanare il più possibile la storia dalle banalizzazioni del film “d’eroi e d’avventure”  sarebbe anche onorevole.
Ma qualcosa nella misura degli ingredienti non funziona. Si ha la sensazione di chi prova a cucinare una torta con poco zucchero per renderla dietetica, e ottiene un impasto poco calorico ma insapore.
Il film procede senza sbalzi, inerte, e la giusta assenza di clichè da film eroico non è però bilanciata da nessun approfondimento psicologico dei personaggi.
Non c’è spessore e non c’è “cinema”, non c’è forza espressiva e non c’è emozione nel lungo viaggio del “Che” e degli altri nella selva. Una selva dove, per altro, misteriosamente non vola nemmeno una zanzara, e le capanne dei ribelli sembrano bungalow del programma “adventure” di un’agenzia turistica.
Pur facendo parlare molto poco i suoi personaggi, Soderbergh non riesce comunque a uscire da una serie di stereotipi: Fidel è il grande generale freddo e determinato, Camilo Cienfuegos la simpatica canaglia, il “Che” l’eroe silenzioso e pieno di coraggio.
Può sembrare assurdo, ma detto tutto questo “Che-L’argentino” non è nemmeno un brutto film. E' soltanto un’occasione sprecata. In attesa della seconda parte che si dice sia la migliore.

 

UNISCITI AL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

PARTECIPA AL NOSTRO SOCIAL NETWORK

UNISCITI AL NOSTRO MYSPACE

HOMEPAGE CINEMA

 

 


Nicola Ravera Rafele


15-04-2009

Che Bella Giornata (Checco Zalone)

Che Bella Giornata (Checco Zalone)

CRAK! è andato a vedere il nuovo film di Checco Zalone. Andare o non andare?

Beket (D.Manuli)

Beket (D.Manuli)

Torna Manuli, a dieci anni di distanza da “Girotondo, giro intorno al mondo"

Two Lovers (J.Gray)

Two Lovers (J.Gray)

La versione indie del Nuovocinemaparaculo all'americana

Gran Torino (Clint Eastwood)

Gran Torino (Clint Eastwood)

Clint Eastwood colpisce ancora, confezionando l'ennesimo grande film.

L'Onda (Dennis Gansel)

L'Onda (Dennis Gansel)

Bel film tratto dal celebre esperimento di Palo Alto del 1967.

The Wrestler (D.Aranofsky)

The Wrestler (D.Aranofsky)

Arriva nei cinema il Leone d'Oro veneziano. Tra luci,ombre, e un grande M.Rourke