Una Carmen poco caliente

La regia statica di una Carmen quasi frigida e una scenografia dissonante con l'opera e i costumi. Direzione di cori e orchestra impeccabile.

La Carmen
La Carmen

Non sono una melomane, ma il Maggio musicale fiorentino è un'occasione per vedere qualche bello spettacolo e ricordarmi che mi piace l'opera. La scorsa settimana sono stata a vedere la Carmen di Bizet, primo titolo lirico della settantunesima edizione del festival fiorentino. Essendo la Carmen un'opera "popolare" i biglietti erano esauriti da giorni, ne erano rimasti una manciata a prezzi proibitivi. Ci sono sconti per gli studenti, ma per i "bamboccioni" che fanno fatica ad arrivare alla  fine del mese e non vogliono abbrutirsi cedendo alla triste logica del risparmio cosa si può fare? Quello che propongo è un modo non del tutto affidabile, ma nel caso funzionasse farebbe risparmiare davvero tanto. Il segreto è presentarsi alla biglietteria la sera dello spettacolo circa mezz'ora prima che inizi; c'è sempre qualcuno che manda una disdetta e svende il biglietto! Io con questo sistema ho trovato un posto in platea pagando meno della metà del valore del biglietto. Che poi in realtà, anche se quelli in platea vengono considerati i posti migliori io preferisco la galleria (eresia), l'acustica è più buona, si intravede l'orchestra e si ha una visione più globale della scena anche se più distante.
Da qualche anno a Firenze, come in altri teatri d'Europa, sono stati introdotti i sopratitoli, ovvero una traduzione simultanea del testo proiettata sopra la scena,  per dare al pubblico uno strumento in più per avvicinare chi non conosce la lingua o non ha sufficiente familiarità con l'opera alla comprensione e all'ascolto del testo nella lingua originale. Una decisione secondo me rivoluzionaria per estendere la musica lirica ad un pubblico più ampio e differenziato. Finalmente si può andare a teatro senza aver studiato il libretto alla perfezione!
Ma parliamo dello spettacolo.
Mi dispiace dirlo ma se la musica è stata ineccepibile la regia mi ha un po' deluso, il primo atto specialmente; non ho trovato nessuna intuizione, nessuna particolare lettura scenica, insomma una rivisitazione un po' piatta. La mia esperienza non è vastissima, ma sono convinta ci siano state Carmen migliori.
La scenografia ad esempio era in totale disaccordo con l'opera, troppo sobria e orientaleggiante. Dei pannelli altissimi e scarni dividevano i piani della scena e creavano delle ombre cinesi in un'atmosfera molto zen che forse sarebbe stata più adatta alla Madame Butterfly.
Nella scena della lite tra le sigaraie ad esempio ho notato poco movimento, poca aggressività che invece la scena secondo me richiedeva. Anche qui la colpa è di una regia completamente statica. Negli ultimi due atti, l'ultimo in particolare, lo spettacolo si è ripreso,  toccando momenti anche emozionanti che però sono peculiari della storia d'amore e morte di Carmen.
Il mezzosoprano Inva Mula (Micaela) che interpretava Micaela è stata notevole e più applaudita della protagonista stessa  Julia Gertseva (Carmen) che poteva comunque puntare su una presenza scenica notevole, non riusciva comunque ad essere credibile nel ruolo di Carmen, mancava di passionalità, soprattutto nel primo atto sembrava un po' frigida, ma nel contesto di regia forse di più non avrebbe potuto. Bravi anche Marcelo Alvarez (Don José) e Ildebrando d'Arcangelo (Escamillo) e un una menzione particolare al coro di voci bianche. Impeccabile come sempre la direzione di Zubin Metha.


Lucia Santi


13-05-2008

La Carmen 2

La Carmen

14 Dicembre: Marco Travaglio

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14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

L'inverno di Frankie Machine

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Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

Lorenzo Guadagnucci-Noi della Diaz

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Terre di Mezzo editore

Fuori Piove (G.Cardillo)

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Teatro Cometa Off
Via Luca Dalla Robbia 47
06 57284637

Andrè Helena - Un uomo qualunque

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(Le Demi-Sel)
Fanucci Editore
192 pp.
16 Euro.

ACAB - Carlo Bonini

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Carlo Bonini
(Einuadi Stile Libero)
191 pp.
16,50 euro