Recensione Live: Built To Spill

Una bella serata di ricordi con la band statunitense che ha dimostrato come nella sua carriera abbia scritto canzoni che il pubblico non dimentica

Recensione Live: Built To Spill

Built To Spill live
25 ottobre 2008
Int Club
Roma
Voto: 7.5

 

 

I fasti dell’indie rock a stelle e strisce degli anni ’90 hanno vissuto un revival di successo con il live romano dei Built To Spill, creatura guidata dal cantante e chitarrista Doug Martsch.

L’Init è stracolmo oltre ogni sua più rosea aspettativa con un pubblico di età media che spazia tra i tenta e i quaranta, dunque reduci ed aficionados di un’epoca musicale che forse è stata l’ultimo grido di battaglia del rock con bands che nascevano dalle cantine e dai locali più “lerci” e che crebbero di fama e visibilità dopo la rivoluzione dei Nirvana con “Nevermind” nel ’91.

Il famoso disco infatti segna una svolta che di fatto fece aprire le porte dell’underground alle major che vollero all’epoca accapararsi le migliori formazioni in circolazione per sperare in grandi ed ulteriori guadagni.

 

Anche i Built to Spill, nati a Boise (Idaho), ma di fatto cresciuti a Seattle sono finiti sotto l’ala protettiva della Warner per la quale hanno realizzato album meravigliosi e forse meno classici rispetto all’indirizzo musicale dell’epoca.

Infatti in loro non c’è hard rock nè divagazioni sbilenche e svogliate nel canto come furono di Pavement e Dinosaur Jr, semmai un pathos che deriva da Neil Young fino a qualche cosa dei mai dimenticati e maggiormente post punk God Machine.

 

Dunque la serata si presenta carica di aspettative che vengono ancor più soddisfatte dal set di apertura degli Svizzeri Disco Doom , autori di un energico quanto intimista indie rock che alterna voci maschili e femminili.

Applausi meritati e cambio palco con i paladini della serata che cominciano puntuali alle ore 23.

E subito ecco scorrere un brivido perché l’apertura è affidata a “Randy Described Eternity”, la traccia che inaugura il loro disco più bello “Perfect from now on” del 1997, lavoro amatissimo dai fans e che viene ampiamente riproposto con enfasi e pathos davanti ad una platea che nelle prime file canta i testi a memoria.

 

Tre chitarre, basso, batteria, violoncello e tastierine sono gli strumenti presenti on stage: le sei corde si intrecciano con fantasia e gusto in ogni singolo passaggio evidenziando un ricamo certosino per ciascun arrangiamento mentre la sezione ritmica è di valido sostegno grazie anche alle linee di basso sempre presenti ed articolate.

 

Tra un pezzo e l’altro, tra cui ripescaggi da “Keep it like a secret” del ’99, il gruppo si prende lunghi momenti di stop silenzioso in cui cambia o aggiusta le accordature rendendo ogni stacco forse fin troppo vuoto anche perché Martsch non è proprio un intrattenitore di folle, ma si perdona tutto non appena riprendono le redini con una successiva e riuscita proposta.

 

La voce del leader inizia con potenza ed espressività sopra coltri di acceso sound elettrico, poi nel corso del set perde in grinta ed efficacia ma è anche vero che il gruppo suona per quasi due ore regalando ricordi e la convinzione che quegli anni di tanta sostanza artistica bruciano ancora.

 

Sito Ufficiale
Myspace


Gianluca Polverari


26-10-2008

Caciara sudata al Circolo degli Artisti

Caciara sudata al Circolo degli Artisti

Il 3 marzo al Circolo degli Artisti i Monotonix al Circolo degli Artisti

Le radio romane che Crak vi suggerisce

Le radio romane che Crak vi suggerisce

Crak vi indica quelle emittenti che meritano di essere ascoltate

MATERIE PRIME:Spirit Of Eden (Talk Talk)

MATERIE PRIME:Spirit Of Eden (Talk Talk)

L'assordante quiete del 4° lp di Hollis e Co. Songwriter in cerca di se stesso.

Recensione live: Glasvegas

Recensione live: Glasvegas

Glasvegas in concerto
12 Maggio 2009
Magazzini Generali - Milano
Voto: 6.5

Handsome Furs - Face Control

Handsome Furs - Face Control

"Face Control"
(Sub Pop)
Voto: 7
2009

Recensione live: Michel Portal Unit

Recensione live: Michel Portal Unit

Auditorium Parco Della Musica, Sala Petrassi - Roma
16 Aprile 2009
Voto: 7,5