14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870

Una libera interpretazione del tema della scatola affidata a installazioni, fotografia, video, arti performative e teatro. Questo è il sottotitolo di “box II”, rassegna di tre giorni presso teatro Vascello stabile di innovazione. La scatola come metafora della società e dell’essere umano, che vive ingabbiato dentro una forma estetica che nasconde il proprio pensiero ed il proprio essere. Entriamo alle h.19.00 e terminiamo di sera, districandoci tra perforances, discussioni sullo stato dell’arte, commenti su quanto visto ed anticipazioni su ciò che verrà, riflessioni impietose sui destini nostri e dell’umanità con accenni escatologici e rimandi alla “Genezione X” e a Douglas Coupland. La prima performance a cui assistiamo è “Sorpresa” di Salvo Mauro (uno degli ideatori del progetto) su musiche di Matmos, con protagonista un attore vestito da pagliaccio. All’entrata del foyer consegni un oggetto (nel nostro caso una penna) e ricevi in cambio un pacco regalo, metafora dell’aspettativa, del cambiamento ma anche di fortuna o possibile delusione. E qui corre d'obbligo citare David Lynch e la prima serie di Twin Peaks: col pretesto del mistero dell'omicidio di Laura Palmer, Lynch realizzò un'analisi superba ed impietosa della realtà umana ed americana, ma dovette poi dare un volto all’assasino per ragioni televisive anche se era ininfluente per il significato dell’opera. “Box II” essendo ovviamente prodotto artistico integro, minoritario ed indipendente, è giocato ovviamente sulla libera interpretazione. Dal foyer ci spostiamo allo spazio performativo vero e proprio soffermandoci sull’installlazione “masochismo” di Strippoli, (pezzi di gomme per auto intrecciati a forma di cubo) e poi a sinistra sul video di Blue. oltrepassiamo una tenda divisoria ed arriviamo in un ambiente di luci e suoni interattivi ricreato lungo le scale, un bel site specific di illuminotecnica interattiva costituito da cubi sospesi in aria. Giù nella rotonda i bei video di Laura Savocchio e Velayos e nel corridoio a sinistra l’opera più interessante dell’intera manifestazione, “Up” di Azione grado zero e Ideal review, una stanza cubica che riproduce un ambiente visivo e sonoro “domestico” davvero claustrofobico con pareti, tavolino, divanetti, sedie, sullo sfondo una proiezione video ed in sottofondo la dolcissima “Now or never” di Elvis. Ed ancora da citare l’opera “rosso” di Anna Carè, una video-poesia proiettata sulla parete del retropalco ed infine alle h.22.00 la performance di improvvisazione teatrale interattiva “tangerine theatre”, con gli attori chiusi in una ipotetica scatola costituita dalla video-scenografia che improvvisano in base a quanto scelto del pubblico. “Box II” vuole essere una libera riflessione sul mondo contemporaneo e sul pensiero occidentale, una critica alla società dei consumi fatta di contenuti e contenenti, ma anche un inno alla vita ed implicitamente un invito a reagire. Gli spunti di riflessione sono innumerevoli e soprattutto (e qui sta la forza del progetto) sono aperti all'interpretazione personale di ogni spettatore che può ricercarvi il proprio significato. Le tematiche sono simili a quelle sviluppate in altre opere, tra queste il film “il cubo” di Vincenza Natali, gioiello del cinema candese di fantascienza anno 1997. Riflessione sulle psicosi postmoderne che attanagliano l’animo umano, analisi superba ed impietosa della società contemporanea.
Gaetano Lo Magro
09-05-2008
14 dicembre al GranTeatro
V.le di Tor Di Quinto, 1 ore 21
Info: 06.54220870