
E’ di oggi la notizia (pubblicata sul New York Times
QUI, ad opera di Daniel J. Wakin) che i
festivals di Spoleto, quello Umbro e quello Americano, starebbero per ricongiungersi in partnership.
L’annuncio (ufficiale) è che “lo Spoleto Festiva U.S.A e il Festival dei Due Mondi di Spoleto rinnoveranno un’associazione decaduta quindici anni fa, attraverso la produzione congiunta di almeno un’opera per l’estate del 2009”. Le bocche sono cucite, ed è difficile entrare maggiormente nei dettagli.
Interrogato nel merito,
Giorgio Ferrara (il nuovo direttore del Festival Italiano) ha dichiarato a proposito della collaborazione: “il desiderio è forte. Sono convinto che si farà”.
Il riavvicinamento è stato dato dalla morte di
Giancarlo Menotti, occorsa l’anno scorso. Era stato lui, nel 1958, a fondare il Festival in Umbria, e a crearne un ganglo americano nel 1977: per un periodo di tempo, i due festivals condivisero la direzione, un’orchestra e un coro comuni e i programmi di musica da Camera.
Poi nel 1993, dopo problemi economici e con lo stato Italiano, vennero tagliati i ponti tra Spoleto e il Nuovo Continente, e gli animi si esacerbarono fino all’esautorazione di
Francis Menotti (il figlio di Giancarlo) come direttore artistico del festival da parte di
Rutelli lo scorso novembre; al suo posto, il Ministro ha messo Giorgio Ferrara, che ha impresso al festival il suo indirizzo in soli quattro mesi: un promettente
Padmâvatîun’
Opera da Tre Soldi diretta da Robert Wilson, ensembles di World Music, una rassegna di musica da Camera dedicata a Messiaen e Ravel, euna sera di Danza Maschile con Savion Glover e altri, e la chiusura da parte della London Symphony Orchestra diretta da Daniel Harding. Nessuna opera d Giancarlo Menotti è in cartellone. Questo, ci permettiamo di dirlo, non è molto elegante.
Il programma per intero lo trovate
QUI