Via di San Giovanni in Laterano 220
Tel.: 06.772.03.202

CUCINA: 32/40
AMBIENTE: 16/20
SERVIZIO: 16/20
PREZZO: 15/20
79/100
Piccolo, ben illuminato, con tante fotografie di personaggi dello spettacolo in compagnia del patron Benito, da Marcello Mastroianni a Kim Rossi Stuart, da Sabrina Ferilli a Paolo Villaggio e particolarmente accogliente grazie al contagioso sorriso di Gilberto, il figlio del fondatore: così si presenta Da Benito e Gilberto al Falco, un ristorante che propone una cucina di mare nel cuore di Roma, via del Falco è una piccola traversa di via di Borgo Pio, da più di trent’anni.
Gilberto ha mantenuto intatte la tradizione e la cura per la materia prima, infatti i veri punti
di forza del locale sono la qualità e l’indiscutibile freschezza del pesce che fa bella mostra di se in una vetrina all’entrata.
Il menù comunque è ampio e basta non sentire il bisogno di ricette in cui compare la carne per vedere soddisfatti i propri desideri.
Gli antipasti sono veramente deliziosi: bruschetta pomodoro e vongole, tartare e carpaccio di tonno o pesce spada, insalata di gamberi, ostriche, cannolicchi e tartufi crudi o alla griglia, un ottimo sautè di cozze e vongole.
I primi non sono da meno: tagliolini in bianco alla pescatora (senza gusci, da assaggiare assolutamente), all’astice o allo scoglio (con gusci), bombolotti zucchine e sarde, penne al ragù di pescatrice, pasta e fagioli ai frutti di mare, risotto al nero di seppia.
I secondi arrivano in tavola ancora con il profumo del mare: spigole, orate, saraghi, rombi o pesci San Pietro al forno o al sale sono sodi e compatti poiché freschissimi, non meno notevoli sono lo scorfano all’acqua pazza e il coccio al guazzetto, oppure si può optare per un fritto anche di paranza pressochè perfetto. Fra i contorni segnalo le patate al forno tagliate a rondelle sottili, fragranti e asciutte.
Per finire i dolci: quattro tipi di panna cotta fatta in casa, crostate e, degna di nota tra tutti, la torta di mele pasticciata col gelato alla crema e una colata di cioccolato caldo sopra.
La lista dei vini è ben strutturata con ricarichi più che onesti, io ho optato per uno chardonnay Castello della Sala – Antinori venduto a ventidue euro contro i tredici in enoteca.
Un ristorante adatto per ogni occasione che consiglio anche a pranzo (purtroppo però non ha tavoli all’aperto).
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Zelda
15-04-2009